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randagismo

Quattro box aspettando il canile comprensoriale

CAPOLIVERI. Il canile comprensoriale dell’Elba non esiste ancora, tant’è che i Comuni elbani provano a far fronte all’emergenza costruendo box per la prima accoglienza. È quanto sta cercando di fare...

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CAPOLIVERI. Il canile comprensoriale dell’Elba non esiste ancora, tant’è che i Comuni elbani provano a far fronte all’emergenza costruendo box per la prima accoglienza. È quanto sta cercando di fare il Comune di Capoliveri, l’amministrazione nel cui territorio doveva sorgere proprio il canile comprensoriale, prima che il progetto rimanesse al palo, sommerso poi dalle polemiche e dal cemento. La struttura che doveva sorgere a Colle Reciso infatti non è mai stata realizzata: al tempo stesso però erano partiti i lavori per le villette a schiera a Lacona ottenute come merce di scambio dai privati che avevano ceduto il terreno di Colle Reciso al Comune. Ma il canile non si è fatto e i comuni elbani hanno visto sfumare perfino i finanziamenti di Regione e dal Ministero. Il tutto mentre il fenomeno del randagismo ha creato problemi sempre crescenti. La giunta di Barbetti ha dato incarico al responsabile del servizio Romano Giacomelli per l’acquisto di quattro box che saranno sistemati in località Spernaino. La spesa non dovrà superare i 4.000 euro. I box, secondo l’intenzione del Comune serviranno come primo alloggio.

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