Il Tirreno

Tre candidati in lizza per la segreteria del Pd

Tre candidati in lizza per la segreteria del Pd

Riunita la direzione della Federazione. Capuano e il renziano Peria sfidano Fabiani sulla strada del rinnovamento

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Valerio Fabiani, Claudio Capuano e Roberto Peria sono i tre candidati in corsa per la segreteria della Federazione del Pd Val di Cornia-Elba. Domani, con la raccolta delle firme, la formalizzazione di quanto è emerso già martedì sera nel corso della riunione della direzione che si è svolta nella sede di via Marco Polo a Piombino.

Il fatto che si sia scelto di liberare i congressi locali dagli schieramenti in campo a livello nazionale ha contribuito a rimescolare le carte. Nessun obbligo di coerenza, infatti, con la posizione che ciascuno assumerà poi nella scelta del segretario nazionale.

Fabiani, ora ventinovenne e già da tre anni alla guida della Federazione, ha ripresentato la sua candidatura al termine di una relazione di un’ora e mezza. Molta attenzione ai temi della riorganizzazione istituzionale del territorio, con l’indicazione di accelerare il processo di formazione dell’area vasta dell’Alta Maremma, anche sotto lo scottante esito del referendum sul Comune unico Campiglia-Suvereto. E poi i problemi del lavoro, legati soprattutto alle vicende della siderurgia, e quelli della gestione del partito con qualche autocritica sulla partecipazione. «Troppe volte chiamiamo gli iscritti solo ad intervenire nella scelta dei candidati, mentre dobbiamo costruire maggiori strumenti per la partecipazione reale alla vita del partito», sostiene il segretario.

L’attacco al giovane segretario viene soprattutto dai civatiani e dai renziani. Capuano ha raccolto la palla che gli è stata passata dai “Civati in progres”, ma ha allargato il respiro della sua candidatura alle varie componenti del partito. Può contare sia sull’appoggio dell’area cattolica (uno dei suoi maggior sostenitori sembra essere il vicesindaco Lido Francini) che di settori più tradizionalmente legati agli ex Ds. Lui si presenta come un rinnovatore sopAlla riunione della direzione non c’era il terzo candidato, Peria, sostenuto dai renziani e proposto alla segreteria dall’altro elbano Dario Ballini.. Non è tuttavia territorialmente connotata la sua discesa in campo. «La mia candidatura nasce – sostiene il sindaco di Portoferraio – da un’idea del Pd un po’ diversa da quello che abbiamo visto all’opera in questi anni. Non condivido un modello di partito che premia più la fedeltà al leader, secondo logiche di appartenenza, che il merito».

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