Sicurezza
«Vittoria importante per la Val di Cornia»
Il comitato del No esalta la coesione trasversale alla politica che ha permesso l’affermazione
SUVERETO. «È stata quasi una rinascita dopo lo scampato pericolo». Così il comitato per il No alla fusione Suvereto-Campiglia commenta i risultato del referendum. «Il grande lavoro di informazione e partecipazione portato avanti dal nostro comitato è stato prezioso, ma questa – affermano – è la vittoria di tutti i cittadini, importante per Suvereto ma anche per tutta la Val di Cornia».
Il dato emerso a Suvereto nel referendum ha, a parere del comitato una duplice lettura: l'eccezionale affluenza alle urne (68%, mentre il secondo dato negli altri 18 Comuni toscani interessati da analogo referendum non ha superato il 50%) ed il risultato quasi plebiscitario a favore del No.
«Mentre a Suvereto ha votato quasi il 70% degli elettori, a Campiglia si è espresso solo il 26% elettorato. La conclusione è chiara: il progetto di fusione – afferma il comitato – è stato ignorato in un comune e sonoramente bocciato nell'altro, con grave responsabilità di chi l'aveva proposto».
«La popolazione di Suvereto ha affrontato questo appuntamento con senso di responsabilità e straordinaria partecipazione, confermando la coesione, trasversale agli orientamenti politici, che questa comunità sa trovare di fronte ai temi più importanti. E l'indicazione – afferma il comitato – che ha dato è stata netta, a favore del mantenimento della propria autonomia».
«Al di là della frattura che si è insinuata nella comunità sin dall'inizio di questa vicenda, i suveretani hanno scoperto di non avere perso la sua capacità di ritrovarsi. Lo ha fatto maturando la consapevolezza dei rischi reali di una fusione come quella prospettata, ma confermando la sua apertura ad ogni collaborazione con i Comuni limitrofi, con la sua confermata dignità di Comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
