Il Tirreno

Tablet in ogni classe ma solo fra un anno con lo sviluppo wi-fi

di Melisanda A. Massei
Tablet in ogni classe ma solo fra un anno con lo sviluppo wi-fi

Alcuni istituti sono già pronti, altri si stanno attrezzando intanto però i libri elettronici trovano un consenso unanime

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PIOMBINO. Un rinvio dopo l’altro, e poi, finalmente, la firma del decreto: quello col quale il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza stabilisce che dall’anno scolastico 2014-15 i collegi dei docenti potranno cominciare ad adottare libri nella versione elettronica o mista.

Una decisione importante nell’ambito dell’informatizzazione della didattica e che si muove all’insegna della gradualità.

Non ci sarà dunque alcun cambio drastico, la “rivoluzione” sarà progressiva e soprattutto ogni scuola avrà la facoltà di scegliere come e quando cominciare ad adottare il provvedimento.

Ovvio che a determinare i margini di decisione saranno soprattutto fattori di ordine tecnico ed economico: ma se alcuni di essi (l’acquisto dei tablet necessari per la lettura degli ebook, contributi, agevolazioni, etc.) rientrano in quelle competenze sulle quali ancora il Ministero deve prendere una decisione, altri fattori già da adesso appaiono imprescindibili rispetto all’adozione del provvedimento.

Ovvero: i libri digitali potranno cominciare a entrare solamente in quelle scuole che saranno attrezzate per permettere agli studenti l’uso - gratuito - di una connessione Internet tramite wi-fi.

E dal momento che - prima o poi - tutti gli istituti dovranno allinearsi su questa strada, il miglioramento delle reti è già da adesso un’esigenza importante su scala nazionale.

Nel nostro territorio, a dire il vero, si è già fatto molto su questo versante, e già da tempo le scuole e le istituzioni vanno di pari passo in una preparazione quanto più possibile capillare al futuro digitale dell’istruzione.

Un primo esempio è dato dalla ricca fornitura di Lim, le lavagne multimediali, presenti un po’ in tutte le scuole della Val di Cornia. A Piombino, ad esempio, se ne trovano diverse già alle elementari (specie al primo circolo) e alle medie, con la linea Adsl che - fanno sapere dall’amministrazione - viene pagata dal Comune, anziché dallo Stato (che sulla carta dovrebbe farsene carico).

Nel futuro il piano di accordo comunale con le scuole - e la discussione è già in atto - prevede l’ampliamento delle linee e della disponibilità wi-fi: il che significa l’apertura di un progetto concreto per accompagnare gli istituti in un percorso che progressivamente è destinato a farsi sempre più ampio.

Bene anche l’Isis Carducci, dove, racconta la dirigente Gabriella Raimo, tutti e tre i plessi, liceo, Ipsia e Iti sono stati cablati per permettere la connessione wi-fi.

In più, aggiunge la dirigente «ci preme sottolineare l’acquisto in leasing di 37 Lim così da permettere a tutte le classi di averne una. Il tutto grazie alle famiglie, che hanno contribuito attraverso la tassazione facoltativa».

Quelle del liceo e del Volta sono già state montate, quelle dell’Iti le stanno montando in questi giorni, cosicché già dalla prossima settimana sarà possibile utilizzarle per la didattica.

Quanto a tablet e ebook «la mia posizione - commenta Raimo - è di apertura nei confronti del digitale: ho un’affezione nei confronti del cartaceo, ma penso che anche utilizzando i libri digitali i ragazzi avranno comunque la possibilità di avvicinarsi e appassionarsi al libro di carta».

L’anno prossimo, dunque, la scuola potrebbe essere pronta per questo passo? «Una classe probabilmente sì - risponde la dirigente - Le condizioni per poter mettere un’aula tutta in rete, con docente e ragazzi che interagiscono tra di loro e con i contenuti online, ecco tutto questo potrebbe già essere tecnicamente consentito».

«La didattica può trovare nella rete e nei libri digitali utili strumenti - commenta la dirigente dell’Isis Einaudi-Ceccherelli Elisa Ciaffone - soprattutto se utilizzati con le modalità della didattica collaborativa e in attività laboratoriale. Sarebbe auspicabile un alleggerimento del peso dei libri, che però restano insostituibili. Il problema è quello dell’adeguatezza delle strutture. La nostra scuola si sta organizzando per aumentare già questo anno scolastico il numero delle classi dotate di Lim fino a coprire, nel giro di pochi anni, tutte le aule».

Percorso aperto anche negli altri Comuni. «Ci stiamo preparando - risponde Daniela Toninelli, dirigente dell’istituto comprensivo Mascagni di San Vincenzo - Stiamo già completando la dotazione Lim sia alle elementari che alle medie e concluderemo entro l’anno. Gli edifici sono già cablati per wi-fi, anche se ci sono dei cavi ancora da sistemare. Sì, siamo stati noi a chiedere al Comune di essere inseriti nel piano. L’apertura è inevitabile, i nostri ragazzi sono già ormai molto più esperti di noi adulti, anche se personalmente credo che il cartaceo sarà sempre utile a scopo didattico».

A Campiglia la risposta arriva dal Comune, con l’assessore all’istruzione e innovazione Jacopo Bertocchi che risponde che l’amministrazione da tempo ha volontariamente acquistato le Lim e che ogni anno garantisce circa 30 mila euro per integrare l’offerta formativa aggiuntiva (extradidattica), ha installato connessioni adsl nelle segreterie, e «per lungimiranza, il progetto di copertura wi-fi del nostro comune (a regime) coprirà anche le scuole».

Tutto ciò nonostante i Comuni non abbiano competenze nella didattica, ma intervengano nelle scuole solo a livello strutturale.

Ad ogni modo, alle elementari non c’è ancora il wi-fi in tutte le classi, ma il cablaggio è già strutturato (via cavo) nelle aule con Lim, almeno una per plesso, e nei laboratori.

Alle medie Carducci di Venturina la copertina wi-fi la troviamo nel laboratorio informatico e in tutte le classi prime (dove ci sono le Lim) e nel 50% delle altre classi.

La scuola, tuttavia, sta già lavorando all’aumento degli access point per raggiungere la copertura totale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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