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Sindaco, assessore e altre 6 persone indagate per i lavori del porto di Marciana Marina
Abuso d'ufficio, turbativa d'asta e corruzione per atti d'ufficio sono i reati contestati dalla Procura di Livorno
MARCIANA MARINA. Abuso d'ufficio, turbativa d'asta e corruzione per atti d'ufficio: sono questi i reati contestati dalla Procura di Livorno al sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei e ad altri sette indagati, tra cui l'assessore Guido Citti con delega ai lavori pubblici e viabilità, demanio e portualità, per le gare di appalto della realizzazione del porto turistico di Marciana Marina (Livorno). Secondo quanto emerso da oltre un anno di complesse indagini, effettuate dalla guardia di finanza del comando provinciale di Livorno e coordinate dalla Procura, sono stati acquisiti infatti elementi di prova relativi ad irregolarità nell'affidamento degli appalti per la realizzazione di un porto turistico e per la gestione dei relativi servizi da parte di funzionari pubblici del Comune di Marciana Marina. Nel corso delle suddette indagini, i finanzieri di Portoferraio, hanno eseguito numerose perquisizioni in quattro diverse regioni, sequestrando documentazione contabile ed extracontabile. L'esame del materiale raccolto, contestualizzata con quanto emerso dalle indagini tecniche effettuate, ha consentito alle fiamme gialle di fornire alla Procura della Repubblica di Livorno un sufficiente quadro probatorio nei confronti del sindaco di Marciana Marina, di esponenti politici locali e agli amministratori di due società risultati implicati. Nella vicenda risultano coinvolti anche due avvocati con studio a Roma e all'isola d'Elba.
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