Si va avanti col registro di carta
Concessa la proroga di un anno, le scuole non sono ancora pronte per le innovazioni tecnologiche
PORTOFERRAIO. Alla fine ha prevalso il buon senso. Sarà un anno di transizione, questo appena iniziato, a metà strada tra il vecchio (rappresentato dalle documentazioni in cartaceo) al nuovo (collegamenti a internet). L'obbligatorietà del registro elettronico, che era stata preventivata con l’inizio di settembre, è slittata al prossimo anno. Questo significa che si sta procedendo nei due maggiori istituti comprensivi dell’Elba, quello di Portoferraio e di Porto Azzurro, con il metodo “vecchio” in attesa che il sistema cominci a funzionare a pieno regime. E’ anche vero che in talune realtà come Porto Azzurro e Marina di Campo ci si è preparati per tempo per essere davvero pronti all’entrata in vigore della nuova normativa, il registro elettronico voluto dall’ex ministro Francesco Profumo per eliminare l’uso della carta nelle scuole, ma in altre realtà siamo ancora di là da divenire. Anzi, sempre nell’istituto comprensivo retto dalla dirigente scolastica Lorella Di Biagio sono previsti nel periodo compreso tra il 18 e il 25 ottobre corsi d’aggiornamento indirizzati al corpo docente, al personale amministrativo riguardanti come si usano i nuovi sistemi informatrici.
Nelle scuole di Marciana Marina e Marciana sono stati fatti i cablaggi necessari ai collegamenti delle diverse aule (che sono dotate di computer) con internet. In quelle realtà in cui ancora non è stato effettuato questo genere di esperimento si mantiene ancora il registro tradizionale, quello che consente cioè agli insegnanti di firmare la presenza, gli assenti e la tipologia degli insegnamenti. Insomma, qui si ha tutta l’aria che per la tanto sbandierata rivoluzione del nuovo registro online si dovrà ancora attendere. A Portoferraio, per esempio, non è stato effettuato alcun cablaggio.
«Ma non è che siamo rimasti fermi con le mani in mano – assicura la dirigente scolastica, Paola Berti – Con la segreteria d’istituto stiamo conducendo una ricerca, per scegliere quale sia il software migliore da adottare nella nostra specifica realtà». Benvenuto dunque l’anno di proroga che permetterà di mettere a punto il sistema, prima che esso entri in vigore a pieno regime. Intanto si procede a sperimentazioni ad hoc. «Stiamo studiando di adottare il registro online – conclude Berti – almeno in alcune classi, prima di estendere il sistema a tutte». Ci sono alcuni problemi da affrontare ancora. Primo fra tutti le connessioni alle reti scolastiche. Poi le famiglie riusciranno a visionare in tempo reale i voti, le assenze, i ritardi, le note disciplinari e le comunicazioni in tempo reale? Ci sarebbe bisogno della banda larga per una simile operazione.
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