Attenzione
Meglio vaccinarsi contro il morbillo
Il morbillo torna alla ribalta della cronaca e comincia a preoccupare. In Inghilterra, già nel primo quadrimestre di quest’anno, si sono registrati quasi seicento casi, di cui il venti per cento fra...
Il morbillo torna alla ribalta della cronaca e comincia a preoccupare. In Inghilterra, già nel primo quadrimestre di quest’anno, si sono registrati quasi seicento casi, di cui il venti per cento fra la popolazione scolastica. E pronta si è dimostrata in tal senso la risposta dei pediatri italiani come è emerso al recente congresso romano della società italiana d’infettivologia pediatrica (Sitip). Le complicazioni, infatti, non sono né poche né lievi e si va dalle convulsioni febbrili ad alterazioni della composizione del sangue. Da qui è scaturito, dunque, un preciso messaggio di prevenzione: vaccinarsi. Non è comunque obbligatorio (lo sono invece antidifterica, antitetanica, antipoliomielite ed anti epatite B), ma solo raccomandato. Quindi si tratta di due dosi: la prima fra 12-15 mesi d’età e l’altra a 5-6 anni. Gli adulti in particolare che non possono dimostrare né di essere stati vaccinati, né d’aver contratto la malattia, devono riceverne almeno una dose. Il prodotto ( da iniettarsi sottopelle) può essere somministrato contemporaneamente a qualunque altra profilassi. Escluse, invece, sono le persone che abbiano avuto reazione alla prima dose, chi sia allergico al fruttosio (componente del farmaco). Nelle donne in gravidanza, tutto deve essere rimandato a dopo il parto. Non sono considerate controindicazioni, le cure antibiotiche in corso, storie personali o familiari di convulsioni o malattie neurologiche, di Sids(morte in culla), sindrome di Down. Le reazioni più comuni sono rappresentate dalla comparsa di febbre ( un caso su sei), la presenza di puntini rossi sul corpo (5%), gonfiore al viso o dietro il collo (1-2%). Situazioni che compaiono, in media, dopo sei – quattordici giorni dalla somministrazione. Poi, un caso ogni trentamila per le convulsioni e calo delle piastrine del sangue.
Gian Ugo Berti
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