Sicurezza
Proposte di qualità e servizi non solo per i vacanzieri
PORTOFERRAIO. Politici, operatori turistici, imprenditori e commercianti uniti al capezzale di un turismo elbano, che accusa qualche colpo di tosse, ma vista la stagione turistica, consente ancora...
PORTOFERRAIO. Politici, operatori turistici, imprenditori e commercianti uniti al capezzale di un turismo elbano, che accusa qualche colpo di tosse, ma vista la stagione turistica, consente ancora notevoli spiragli per la ripresa. L’Elba è da sempre una meta di successo, ma l’offerta turistica in questi anni si è ampliata e diversificata con la conseguenza che la concorrenza si è fatta sempre più agguerrita. Le proposte per fidelizzare e per intercettare nuovi segmenti di mercato devono quindi essere sempre più innovative, qualificate e sicuramente attrattive: turismo d’eccellenza, esperienziale, enogastronomico, culturale, ambientale, storico, archeologico e termale. Oggi il turismo elbano necessita di una promozione e di una comunicazione adeguata, ma anche di una mobiltà al passo dei tempi e di una sanità di alto livello perchè fondamentale è la qualità di tutti i servizi. Una adeguata assistenza sanitaria per quanti scelgono l’Elba come meta turistica sarà automaticamente una garanzia per chi vive sull’isola. Così come efficienti, veloci ed economici collegamenti aerei e navali rappresentano un volano per il turismo ma anche una garanzia per chi risiede e per chi lavora all’Elba.
Il congresso (all’Hotel Airone) voluto dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti della Fondazione della Libertà per il bene comune ha dato possibilità di confrontarsi sull’argomento. Massima attenzione dalla platea durante l’intervento dell’amministratore delegato di Sat Gina Giani: «Ho sentito molti discorsi affascinanti – ha spiegato l’amministratore Sat – ma io sono abituata a guardare ai numeri e i numeri dicono che nella ricapitalizzazione qualche comune ha preso solo le briciole. Credo che oggi bisogna ragionare in logica di impresa anche con il movimento del nuovo turismo sanitario, piccoli numeri che fanno grande l’afflusso».
Significativi gli interventi di Achille Onorato, amministratore delegato di Toremar e l’imprenditore Marco Mantovani presidente e amministratore delegato di Locman, che sono andati al concreto indicando le strade da percorrere. Ad esprimersi, in conclusione, l’onorevole Altero Matteoli: «Da parte di tutti c’è stato un apporto costruttivo, ma su alcune cose dissento – ha dichiarato l’onorevole – I dati sul turismo mi hanno fatto riflettere, la Francia è davanti a noi perché ha tenuto in piedi un turismo da “tutto l’anno”. Però il turismo elbano paragonato quello di Forte dei Marmi, è più lungo».
«Un turismo idealizzato, non basta più – ha sottolineato Matteoli – Avere bellezze naturali funziona, ma queste devono essere accompagnate con iniziative culturali o pseudo culturali che coinvolgano il turista. Il mare dell’Elba è stato e resta il miglior mare e quando puoi dare questo tipo di “prodotto” al turismo, certamente i visitatori ritornano volentieri. Non ho condivido il discorso di chi ha “schiaffeggiato” gli elbani, – ha specificato Matteoli – Forse non ci si ricorda che fino agli anni Settanta l’Elba era un’ isola industriale chi è che le ha dato la vocazione del turismo? Gli elbani».
«Da oggi – ha proseguito Altero Matteoli – i sindaci gli imprenditori devono lavorare insieme, per portare più turismo all’Elba».
Rivolto agli elbani, ha poi sottolineato scandendolo, «se volete l’aeroporto cacciate fuori i soldi».Infine un pensiero alla tragedia di Lampedusa.
«Terribile quanto è accaduto a Lampedusa. Sono molto dispiaciuto – ha detto l’onorevole Altero Matteoli – ma è arrivato il momento che la Comunità europea dia un segnale forte. Per quando riguarda la Bossi -Fini, come tutte le leggi datate, può essere migliorata» ha concluso.
Salvatore Di Mercurio
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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