Il Tirreno

convegno

Proposte di qualità e servizi non solo per i vacanzieri

PORTOFERRAIO (Hotel Airone). Politici, operatori turistici, imprenditori e commercianti uniti al capezzale di un turismo elbano, che accusa qualche colpo di tosse, ma vista la stagione turistica ultima, la situazione lascia grandi spiragli per la ripresa. Il Congresso voluto dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti della Fondazione della Libertà per il bene comune, che aperto gli interventi, ha organizzato questo convegno in un momento dove la crisi attanaglia l’intero paese, trovare soluzioni che passano dal turismo esperenziale a quello sanitario nuovi canali da dove attingere un nuovo tipo di cliente. I molti interventi di puntiglio è qualità sono stati rivolti alle grandi potenzialità turistiche dell’Isola. Il convegno si è scaldato durante l’intervento dell’Amministratore delegato di Sat Gina Giani. “Ho sentito molti discorsi affascianti – ha detto l’Amministratore Sat – io quarto i numeri e i numeri dicono che nella ricapitalizzazione qualche comune ha preso solo le briciole, non ho visto un grande accaloramento degli elbani. Credo che oggi bisogna ragionare in logica di impresa anche il con il movimento del nuovo turismo sanitari, piccoli numeri che fanno grande l’afflusso “. Significativi gli interventi di Achille Onorato, amministratore Delegato di Torema e l’imprenditore Marco Mantovani presidente e amministratore delegato di Locman, sono andati al concreto indicando le strade da percorrere. Poi infine l’intervento di Matteoli. “Da parte di tutti c’è stato un apporto costruttivo, ma su alcune cose dissento. –dichiara l’onorevole Altero Matteoli - I dati sui turismo mi hanno fatto riflettere, la Francia è davanti a noi perché ha tenuto in piedi un turismo di tutto l’anno. Il turismo elbano paragonato quello di Forte dei Marmi, quello elbano è più lungo. Un turismo idealizzato, non basta più avere le bellezze ma queste devono essere accompagnare il turista con iniziative culturali o pseudo culturali. Il mare dell’Elba è stato il miglior mare da decenni e quando puoi dare questo al turismo, certamente i visitatori ritornano volentieri. Non ho condivido il discorso di Ferruzzi che la schiaffeggiato gli elbani, - dice fermamente Matteoli - forse il Ferruzzi non si ricorda che fino agli anni settanta era un isola industriale chi è che ha dato l’Elba la vocazione del Turismo? Gli elbani. Da oggi i sindaci gli imprenditori devono lavorare insieme, per portare più turismo all’Elba. – Infine rivolto agli elbani – ha sottolineato scandendolo, se volete l’aeroporto cacciate fuori i soldi ”. Infine il pensiero va alla tragedia di Lampedusa. “Riguardo alla tragedia di Lampedusa – sono molto dispiaciuto per l’accaduto racconta il ministro Altero Matteoli – ma è arrivato il momento che la Comunità europea dia un segnale forte, non è solo un nostro problema ma di tutta l’Europa, l’alternativa per evitare queste continue perdite di esseri umani è quella di sorvegliare i nostri confini acquee con un pattugliamento di navi. Per quando riguarda la legge Bossi -Fini e che ne dica la sinistra, come tutte le leggi datate, può e
Proposte di qualità e servizi non solo per i vacanzieri

PORTOFERRAIO. Politici, operatori turistici, imprenditori e commercianti uniti al capezzale di un turismo elbano, che accusa qualche colpo di tosse, ma vista la stagione turistica, consente ancora...

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PORTOFERRAIO. Politici, operatori turistici, imprenditori e commercianti uniti al capezzale di un turismo elbano, che accusa qualche colpo di tosse, ma vista la stagione turistica, consente ancora notevoli spiragli per la ripresa. L’Elba è da sempre una meta di successo, ma l’offerta turistica in questi anni si è ampliata e diversificata con la conseguenza che la concorrenza si è fatta sempre più agguerrita. Le proposte per fidelizzare e per intercettare nuovi segmenti di mercato devono quindi essere sempre più innovative, qualificate e sicuramente attrattive: turismo d’eccellenza, esperienziale, enogastronomico, culturale, ambientale, storico, archeologico e termale. Oggi il turismo elbano necessita di una promozione e di una comunicazione adeguata, ma anche di una mobiltà al passo dei tempi e di una sanità di alto livello perchè fondamentale è la qualità di tutti i servizi. Una adeguata assistenza sanitaria per quanti scelgono l’Elba come meta turistica sarà automaticamente una garanzia per chi vive sull’isola. Così come efficienti, veloci ed economici collegamenti aerei e navali rappresentano un volano per il turismo ma anche una garanzia per chi risiede e per chi lavora all’Elba.

Il congresso (all’Hotel Airone) voluto dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti della Fondazione della Libertà per il bene comune ha dato possibilità di confrontarsi sull’argomento. Massima attenzione dalla platea durante l’intervento dell’amministratore delegato di Sat Gina Giani: «Ho sentito molti discorsi affascinanti – ha spiegato l’amministratore Sat – ma io sono abituata a guardare ai numeri e i numeri dicono che nella ricapitalizzazione qualche comune ha preso solo le briciole. Credo che oggi bisogna ragionare in logica di impresa anche con il movimento del nuovo turismo sanitario, piccoli numeri che fanno grande l’afflusso».

Significativi gli interventi di Achille Onorato, amministratore delegato di Toremar e l’imprenditore Marco Mantovani presidente e amministratore delegato di Locman, che sono andati al concreto indicando le strade da percorrere. Ad esprimersi, in conclusione, l’onorevole Altero Matteoli: «Da parte di tutti c’è stato un apporto costruttivo, ma su alcune cose dissento – ha dichiarato l’onorevole – I dati sul turismo mi hanno fatto riflettere, la Francia è davanti a noi perché ha tenuto in piedi un turismo da “tutto l’anno”. Però il turismo elbano paragonato quello di Forte dei Marmi, è più lungo».

«Un turismo idealizzato, non basta più – ha sottolineato Matteoli – Avere bellezze naturali funziona, ma queste devono essere accompagnate con iniziative culturali o pseudo culturali che coinvolgano il turista. Il mare dell’Elba è stato e resta il miglior mare e quando puoi dare questo tipo di “prodotto” al turismo, certamente i visitatori ritornano volentieri. Non ho condivido il discorso di chi ha “schiaffeggiato” gli elbani, – ha specificato Matteoli – Forse non ci si ricorda che fino agli anni Settanta l’Elba era un’ isola industriale chi è che le ha dato la vocazione del turismo? Gli elbani».

«Da oggi – ha proseguito Altero Matteoli – i sindaci gli imprenditori devono lavorare insieme, per portare più turismo all’Elba».

Rivolto agli elbani, ha poi sottolineato scandendolo, «se volete l’aeroporto cacciate fuori i soldi».Infine un pensiero alla tragedia di Lampedusa.

«Terribile quanto è accaduto a Lampedusa. Sono molto dispiaciuto – ha detto l’onorevole Altero Matteoli – ma è arrivato il momento che la Comunità europea dia un segnale forte. Per quando riguarda la Bossi -Fini, come tutte le leggi datate, può essere migliorata» ha concluso.

Salvatore Di Mercurio

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