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Porto e Concordia, a giorni l’esito della gara

Porto e Concordia, a giorni l’esito della gara

Guerrieri: «Commissione al lavoro sui 4 progetti, ora bisogna evitare intasamenti burocratici»

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PIOMBINO. Per l’arrivo e lo smaltimento del relitto della nave Concordia a Piombino, ieri è stata una giornata di ulteriori conferme.

Da una parte Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, ha ribadito all’Ansa che nel momento in cui la Concordia sarà pronta per essere portata via dal Giglio, «se il porto di Piombino, indicato dal precedente governo e non smentito dall’attuale, sarà pronto a accogliere il relitto, quello sarà il porto prescelto, altrimenti si troverà un’altra soluzione». Gabrielli ha poi sottolineato che «Costa Crociere dovrà comunque presentare un piano dettagliato per lo smaltimento della nave».

Dall’altra parte, al Ministero dello sviluppo economico, Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità portuale piombinese, ha illustrato ai rappresentanti di vari dicasteri i piani e lo stato dell’arte per l’ampliamento del porto di Piombino.

«In questi giorni – dice Guerrieri – la commissione di tecnici nominata da Enrico Rossi e da me sta lavorando per individuare, fra le quattro proposte che sono arrivate, il gruppo di imprese che vincerà la gara d’appalto per gli interventi». La commissione, composta da due tecnici della Port authority piombinese, uno di quella livornese, uno del Comune di Piombino e uno della Provincia di Grosseto, dovrebbe comunicare l’esito della gara verso la fine della prossima settimana. «Poi il progetto vincente – dice Guerrieri – andrà al Consiglio superiore dei lavori pubblici e al Ministero dell’ambiente per i pareri e le autorizzazioni. Stimiamo di assegnare i lavori nel giro di un mese e aprire i cantieri per fine novembre, e quindi di completare in sette mesi la parte degli interventi necessari ad accogliere la Concordia».

È chiaro che tutti gli organi coinvolti dovranno fare la loro parte evitando intasamenti burocratici. E questo Guerrieri lo ha ricordato anche ieri all’incontro al ministero. «Il Programma quadro – dice il commissario – prevede che sia fatto tutto il possibile per completare queste opere che sono dichiarate urgenti da una legge, la numero 71 del 24 giugno scorso. Noi abbiamo lavorato con lena, serenità e senza perdere tempo, adesso ci aspettiamo che anche gli altri soggetti coinvolti facciano così; che insomma ci sia una corsia preferenziale come previsto». (nst)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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