Il Tirreno

Voto sulla fusione, gli ultimi appelli

Referendum, stasera a Suvereto si incrociano le iniziative di fine campagna dei Comitati per il “sì” e per il “no”

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SUVERETO. Ormai è conto alla rovescia per la consultazione referendaria che domenica e lunedì deciderà se si farà omeno la fusione fra i comuni di Suvereto e Campiglia. E queste ultime ore, prima del classico “silenzio” di sabato e poi l’apertura dei seggi domenica mattina, vedono i due comitati che si danno battaglia da mesi per il “sì” e per il “no” alla fusione, lanciare gli ultimi appelli agli elettori suveretani e campigliesi. Affinchè il progetto fusione vada avanti, il “sì” deve raccogliere la metà più uno dei consensi in ambedue i comuni; se anche in uno solo dei due prevalesse il “no” il progetto sarebbe rigettato.

Comitato per il sì. «La fusione dei comuni di Campiglia e Suvereto rappresenta una grande sfida, storica se vogliamo – si legge nell’ultimo appello dei sindaci Paolo Pioli e Rossana Soffritti – Una storia che è del nostro tempo, che parte dalla consapevolezza di chi siamo ma soprattutto di dove vogliamo andare e che tipo di benessere sociale e opportunità economiche abbiamo in mente per il futuro. Una storia che rappresenta un esempio di come due amministrazioni pubbliche, insieme – si legge ancora – possono raggiungere semplificazione ed efficienza amministrativa, avere a disposizione più risorse per i bisogni delle persone e delle famiglie, e un maggior peso politico. La scelta sta qui. Nell'ambizione di voler assicurare un Comune che sia quello adatto alla società di oggi e che possa rispondere ai tanti bisogni».

Il Comitato per il sì chiuderà la sua campagna stasera nella sala del Ghibellino a Suvereto con una cena di autofinanziamento (inizio ore 19,30) e poi con un incontro col consigliere regionale Marco Spinelli.

Comitato per il no. «Domenica e lunedì tutti a votare no alla fusione» esordisce la nota di chiusura della campagna rfeferendaria del Comitato per il no. Comitato che stasera alle ore 21 in piazza Vittorio Veneto a Suvereto, incontra i cittadini per una serata di intrattenimento e di appelli al voto.

Una serata – si legge nella nota – «per spiegare ancora una volta le ragioni per bloccare il progetto della fusione dei comuni, che priverebbe definitivamente Suvereto dell’autonomia comunale, quindi della possibilità di dare servizi ai propri abitanti e di sostenere lo sviluppo del proprio territorio».

La serata, che (in caso di brutto tempo si svolgerà nel vicino Museo di arte sacra, sarà colorata di arancione (colore scelto come slogan dal Comitato del no) e allietata dalla musica del duo “Nanda e Max”, che accompagnerà gli interventi e le testimonianze dei cittadini «che sono stati più attivi nel difendere Suvereto, la sua storia e il suo futuro».

«I motivi più importanti del no alla fusione – si legge ancora – sono quelli economici e sociali, e quelli della perdita di rappresentanza politica che con la fusione soffrirebbe la comunità di Suvereto. Alessandro Camerini, coordinatore del Comitato forte delle oltre mille firme raccolte in paese, inviterà tutti i suveretani a partecipare al referendum e a votare no per difendere il futuro di Suvereto».

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