Sicurezza
Cambiano le norme ma il Comune blinda le sue partecipate
Mantenute le quote della Cosimo e degli altri asset strategici In liquidazione Aerelba e le quote ereditate dall’ex Unione
PORTOFERRAIO. Il Comune di Portoferraio non molla le sue società partecipate. Tra queste alcuni asset strategici per l’amministrazione comunale, come la Cosimo de’ Medici e la partecipazione nella società per la gestione dei rifiuti Esa per la quale andrà in porto a breve l’incorporazione per fusione nel gestore unico Retiambiente. Non tutte le partecipazioni, tuttavia, saranno mantenute: il consiglio comunale ha infatti dato il via libera alla liquidazione delle quote comunali di Aerelba, la società che gestiva l’aeroporto di Marina di Campo pari allo 0,35% su un capitale di 774.750 (solo 2711 euro) e alla dismissione di tutte le quote di partecipazione ereditate dall’ex Unione dei Comuni.
Partecipate blindate. Con undici voti favorevoli e due astensioni (Marini e Gasparri) il consiglio comunale di Portoferraio ha deciso di mantenere le partecipazioni in società di capitali definite strategiche per l’erogazione e la gestione di servizi di interesse pubblico. La scelta è arrivata in seguito alla ricognizione delle partecipazioni attuata, come richiesto per legge, dall’amministrazione. In particolare le nuove disposizioni per le società partecipate imponevano ai Comuni con meno di 30mila abitanti di mettere in liquidazione le società partecipate già costituite, cedendo le partecipazioni a privati, qualora non rispondessero a tre requisiti fondamentali: bilancio in utile al 31 dicembre 2012, non abbiano subito, negli esercizi precedenti, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio e non abbiano subito in passato perdite di bilancio ripianato poi dallo stesso Comune. La Cosimo de’ Medici, che gestisce il patrimonio culturale e la darsena medicea, secondo la ricognizione effettuata dal revisore unico, risponde in pieno a questi requisiti, pertanto è rimasta anche dopo il termine del 30 settembre in mano all’amministrazione comunale, che detiene il 100% delle quote (il capitale sociale è di 30mila euro). Stesso discorso per le altre partecipazioni strategiche come il gestore dei rifiuti Esa (79,09% per un capitale sociale di 612mila euro), Asa (Portoferraio ha lo 0,97% delle quote), Casalp. Retiambiente il gestore unico dei rifiuti in cui confluirà Esa, viene mantenuto nonostante la perdita nell’esercizio 2012, in quanto le nuove disposizioni non si applicano alle società con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti costituite da più comuni, la cui popolazione complessiva superi i 30mila abitanti.
Eredità da dismettere. Il consiglio comunale ha altresì dato il via libera alla liquidazione delle quote di Aerelba, sia per quelle detenute direttamente dal Comune di Portoferraio, sia quelle ereditate dalla disciolta Unione dei Comuni. Questo perché i requisiti della società che gestiva lo scalo aeroportuale, in procinto di essere fusa con Alatoscana, non rispondevano a quelli previsti per il mantenimento delle quote. Ma Aerelba non è l’unica partecipazione di cui il Comune intende disfarsi. Il consiglio comunale ha dato l’ok alla dismissione delle quote della società Elba Fly, Fidi Toscana e Banca dell’Elba, trasferite al Comune in base al decreto del commissario liquidatore dell’ex unione dei Comuni .
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