Il Tirreno

«Stop alle tariffe scontate, altro che stagione lunga»

«Stop alle tariffe scontate, altro che stagione lunga»

De Ferrari: le compagnie non si sono accorte che il turismo continua a ottobre Ma tra gli addetti ai lavori prevale la soddisfazione per i prezzi più bassi in estate

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PORTOFERRAIO. C’è chi li vede come effetti collaterali della concorrenza sul porto, altri come un compromesso più che accettabile per rendere l’isola più appetibile nei mesi che contano. Fatto sta che venire all’Elba in traghetto, per la prima volta in tutti questi anni, risulta più conveniente in estate rispetto alla bassa stagione.

Il motivo sta tutto nella scadenza delle promozioni estive, dettate dalla competizione tra le quattro compagnie attive a luglio, agosto e settembre sul porto. Da ieri un biglietto di Moby, Toremar e Blu Navy costa circa il 20% in più: non si tratta di un aumento, bensì di un riallineamento delle tariffe sui valori “pre-promozioni”, con i biglietti per i residenti – è bene precisare – che non cambiano di una virgola. Ma il risultato per il turista che sceglie l’isola ad ottobre, magari per godersi lo spettacolo della Festa dell’Uva a Capoliveri, paga circa 20 euro in più per un biglietto per un’auto e due passeggeri. Una dinamica che stride con il concetto, più volte rimarcato dagli addetti ai lavori, di voler allungare la stagione turistica.

«Forse i commerciali delle compagnie, Moby e Toremar ma anche Blu Navy – fa sapere Massimo De Ferrari, presidente dell’associazione Albergatori Isola d’Elba, l’associazione che ha acquisito il 10% delle quote di Blu Navy – non hanno tenuto conto che il turismo sta andando avanti anche a ottobre. Per fortuna per i nostri alberghi è ancora valida la convenzione che permette uno sconto importante sui biglietti». Per la prima volta il costo dei traghetti è aumentato in bassa stagione. «Il sistema è particolare – spiega – la concorrenza è servita per abbassare in modo importante i prezzi dei biglietti in estate, con grandi benefici per il turismo, ma in autunno la stessa concorrenza non c’è e le offerte sotto costo sono scadute. L’isola deve fare di più per poter allungare la stagione, il turista di bassa stagione va protetto. Lo stesso concetto deve valere non solo per i traghetti, ma anche per gli hotel, servizi e ristoranti».

Il riallineamento delle tariffe dal 1 ottobre è considerato un compromesso accettabile per Lucio Di Biase, vicepresidente di Federalberghi Toscana: «I benefici delle politiche dei prezzi estive si sentono sempre e hanno portato dei vantaggi grandissimi nei mesi estivi – spiega – mai venire all’Elba è stato conveniente come quest’anno. Non credo che il riallineamento possa compromettere l’allungamento della stagione». Per la prima volta, però, il traghetto costa meno in autunno che in estate. «Credo che le dinamiche per le compagnie siano diverse rispetto a quelle degli alberghi – commenta Di Biase – se in estate passano 100 auto per ciascun traghetto, ora ne passano solo una manciata, mentre i costi sono gli stessi. Forse così possiamo comprendere il riallineamento dei prezzi. Il compromesso, tenendo conto dei vantaggi in estate, è accettabile». Eppure in questi giorni il flusso turistico è ancora abbastanza importante, con tanti turisti stranieri, soprattutto svizzeri, che stanno tenendo viva la stagione. «I prezzi bassi dei traghetti in estate sono stati uno dei motivi alla base del buon andamento della stagione – spiega Giacinto Sambuco, presidente di Faita – ma mancavano solo due fine settimana al completamento della stagione: forse si potevano tenere le stese tariffe per altre due settimane. Diventa difficile spiegare ai nostri clienti gli il rincaro dei biglietti a partire da ottobre».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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