Sicurezza
Si presenta Oltreconfine, brand dell’Alta Maremma
PIOMBINO. Oggi (1º ottobre) alle 17,30 al porto di Puntone, Ufficio turistico “Marina di Scarlino”, i sindaci dell’Alta Maremma presenteranno Oltreconfine, il progetto di gestione coordinata delle...
PIOMBINO. Oggi (1º ottobre) alle 17,30 al porto di Puntone, Ufficio turistico “Marina di Scarlino”, i sindaci dell’Alta Maremma presenteranno Oltreconfine, il progetto di gestione coordinata delle attività in materia di turismo e di sviluppo del territorio. Al progetto hanno aderito 13 Comuni: Castagneto, San Vincenzo, Piombino, Suvereto, Campiglia, Scarlino, Follonica, Sassetta, Monterotondo, Gavorrano, Monteverdi, Montieri, Massa Marittima.
A presentare la proposta, saranno i sindaci di quest’area geografica. Gli obiettivi principali che hanno mosso i sindaci di un territorio di circa 1000 kmq a intraprendere l’iniziativa, sono la volontà di fare sistema, per contare di più a livello regionale e nazionale nelle politiche di promozione turistica del territorio, per creare un’identità turistica forte e riconoscibile che possa essere più efficace e quindi ottenere più possibilità di accedere a finanziamenti.
Come hanno spiegato i sindaci nel loro documento di presentazione del progetto «Gli ultimi anni sono stati contrassegnati da profonde trasformazioni del comparto turistico per diversi fattori, la globalizzazione con l’accorciamento delle distanze e il fenomeno del low cost, lo sviluppo dell’informazione, dei social network che hanno messo a disposizione di ogni turista enormi masse d’informazioni; la personalizzazione della domanda, all’origine della progressiva crisi delle destinazioni di massa classiche e del forte sviluppo di un turismo sempre più “emozionale” e “motivazionale”; le trasformazioni della governance con l’abolizione delle Apt, l’indebolimento del ruolo delle Province, la riduzione sempre più marcata delle risorse disponibili a disposizione degli enti pubblici, l’introduzione dell’Imposta di soggiorno. Tutto questo impone una visione strategica diversa – affermano i sindaci – chiama a un nuovo protagonismo dei territori e a forme di aggregazione e di azioni costruite su perimetri nuovi, rispetto alle delimitazioni e ai confini amministrativi, in qualche modo più aderenti anche alla realtà più naturale storico-culturale-geografica».
Per formalizzare l’avvio del progetto, i Comuni hanno definito un documento convenzionale che dovrà essere approvato da tutti i consigli comunali intorno alla metà di ottobre.
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