Il Tirreno

Il maltempo complica l’Elbaman

Il maltempo complica l’Elbaman

La pioggia trasforma la gara in un’avventura: un atleta si frattura un femore

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MARINA DI CAMPO. Più che una gara è stata un’avventura. Che, viste le condizioni meteo, poteva avere delle conseguenze peggiori. Il maltempo di ieri non è bastato a fermare gli atleti d’acciaio che hanno partecipato all’Elbaman Triathlon anche se le condizioni del mare e la pioggia hanno reso davvero estreme le condizioni di gara, creando disagi soprattutto nelle frazione di nuoto e in bicicletta. E il lavoro delle associazioni di volontariato, che hanno seguito da vicino la manifestazione sportiva, è stato particolarmente intenso. Due gli infortuni seri che si sono registrati agli atleti: il primo ha riguardato un 48enne che è caduto durante la frazione in bicicletta riportando una frattura del femore, quindi una donna che è caduta sull’asfalto procurandosi una frattura al costato. Tante le scivolate durante la frazione in bicicletta, per fortuna senza conseguenze serie: la Croce Verde è dovuta uscire una decina di volte per soccorrere gli atleti. Il fortissimo acquazzone del primo pomeriggio ha costretto gli atleti a fermarsi, alcuni di loro sono andati in ipotermia. Altri, di mattina, si sono rifiutati di partecipare alla frazione di nuoto per le cattive condizioni del mare. Alla fine, però, lo sport ha prevalso, con soli 33 ritiri su 809 partecipanti. E tante persone che, nonostante il maltempo, hanno seguito la gara festeggiando i vincitori Leonardo Simoncini e Michelle Parsons che hanno portato a termine in modo eroico le tre frazioni (3,8 km di nuoto da Marina di Campo, tre giri in bici dell’anello occidentale e 42 km a corsa).

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