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Rombai: «Toscana dei campanili»

Durante l’assemblea confermato l’obiettivo di salvare il Comune

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SUVERETO. In attesa del referendum del 6 e 7 ottobre, alla presenza di oltre ottanta cittadini, si è tenuta un’altra assemblea pubblica del Comitato No Fusione. Nei locali del museo di arte sacra, da Leonardo Rombai dell’Università di Firenze una lezione su come storica la storia della Toscana sia storia di campanili. «L’identità di luogo si trova in ogni cosa che appartiene a quel luogo – ha detto il docente – dai palazzi del governo, alle piazze, al territorio che ovunque è diverso, ovunque è specifico, che si trova nella forza delle stesse comunità per organizzare la propria vita sociale, per offrire al godimento di tutti. Questo è patrimonio strutturale di ogni luogo». Per questo la storia di ogni comunità non può certamente essere venduta per un poco probabile “piatto di lenticchie”, così come è poco probabile il tanto decantato risparmio gestionale facendo ingrandire il soggetto gestore, producendo invece grandi contraddizioni.

Con gli interventi di Walter Gasperini e Alessandro Camerini, l’assemblea ha riconosciuto ai territori il vero ruolo di potenziale effettivo per un nuovo modello di governo della cosa pubblica, con i cittadini primi attori che non hanno più intenzione di firmare deleghe in bianco a nessuno.

Salvare il Comune e al tempo stesso riconoscere nei territori limitrofi le potenzialità per un governo unitario della Val di Cornia già a partire dalle prossime amministrazioni: questo è lo spirito del Comitato No Fusione, confermato anche nell’assemblea di venerdi sera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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