Sicurezza
Vandali nel parco giochi a San Vincenzo
Distrutto a coltellate un grande “gonfiabile” nell’area della Pinetina, danni per migliaia di euro
SAN VINCENZO. Atto vandalico ai danni dei giochi gonfiabili al parco della Pinetina in via della Principessa a San VIncenzo. Probabilmente per un malsano divertimento, qualcuno nella notte tra martedì e mercoledì ha affondato il coltello nel più grosso dei gonfiabili, provocando dei grossi tagli.
Non è tutto. Nel triste bilancio della notte brava, si deve aggiungere la sottrazione di due batterie, la rottura di una auto per bambini, la baby cart, ed il danno causato al cancello d’ingresso del parco. A fare la triste scoperta è stato il padre del proprietario del parco giochi, Andrea Salvini, nella mattina di mercoledì, che ha avvertito prontamente il figlio, giunto poco dopo, di quanto accaduto. Nel corso della mattinata stessa sono intervenuti i carabinieri per i rilievi di rito.
Il parco giochi dei gonfiabili si trovava alla Pinetina dallo scorso 15 di maggio. Difficile quantificare il danno, che probabilmente sarà irreparabile. «Il gonfiabile su cui si sono accaniti è il più grosso, lo pagai 15.000 euro, l’altro invece 11.000 – spiega Salvini – Con questi tagli quello che posso fare è naturalmente toglierlo dal parco e mandarlo alla ditta specializzata per le riparazioni. Non sono però ottimista sulle possibilità di aggiustarlo, perché ormai è come un gommone pieno di toppe e nessuno si avventurerebbe in mare con un mezzo simile. Con quale sicurezza potrei farci giocare dei bambini?».
In 14 anni di attività in questo settore, Salvini, che lavora in tutta la Val di Cornia, in particolare tra Venturina dove partecipa a diverse fiere e Piombino, è la terza volta che subisce un danno simile. «L’ulteriore conseguenza di questa bravata è che adesso perderò la piazza di Piombino, perché non ho più i gonfiabili con cui lavorare, quindi oltre al danno avrò anche un mancato guadagno su cui facevo affidamento».
Nessuna speranza dunque di rimontare i gonfiabili? «Questo è il mio lavoro principale. Sono naturalmente assicurato e spero che la mia assicurazione mi possa aiutare, altrimenti – conclude Salvini – la situazione si fa piuttosto difficile».
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