Il Tirreno

Lega Navale, pronto il ricorso

Nel mirino dei soci l’elezione di Sirabella alla presidenza dell’associazione

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PORTOFERRAIO. Dopo i veleni ecco che parte il ricorso. La questione della presidenza della Lega Navale continua a seminare polemiche. È notizia di ieri, infatti, che un cospicuo numero di soci abbia sciolto le riserve, decidendo così di presentare un ricorso ai vertici nazionali della Lega Navale Italiana per fare chiarezza sulla dinamica che ha portato all’elezione del nuovo presidente Andrea Sirabella.

L’elezione si è tenuta la scorsa settimana: Sirabella ha ottenuto la presidenza della sezione elbana, superando per soli cinque voti il presidente storico Bruno Bozzoli.

Ma l’elezione, per i modi in cui è avvenuta, ha scatenato polemiche immediate e sospetti. In particolare la “stranezza” contestata dal cospicuo numero di soci della Lega Navale è relativa all’iscrizione, solo poche ore prima dall’assemblea elettiva, di 50 nuovi soci che poi, partecipando all’elezione, hanno fatto pendere la lancetta dalla parte di Sirabella. A rendere ancora più nebuloso il quadro, secondo quanto apprendiamo, ci sarebbe il fatto che le iscrizioni dei nuovi soci sarebbero state effettuate grazie ad un pagamento in blocco, con un unico versamento sul conto corrente della Lega Navale di 3mila euro. Dopo sei giorni dal cambio al vertice della Lni, insomma, è stato inoltrato il ricorso agli uffici della sezione locale e quella regionale. Il ricorso sarà girato nelle prossime ore, secondo le procedure dell’associazione, alla presidenza nazionale a cui si chiede un intervento diretto.

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