Sicurezza
Nuova vita per i computer usati o smaltimento ecologico
PIOMBINO. Il vecchio computer gira per casa abbandonato a se stesso. La soluzione, però, non è più solo buttarlo via. Da qualche mese il negozio Bisped di piazza Costituzione ritira computer usati...
PIOMBINO. Il vecchio computer gira per casa abbandonato a se stesso. La soluzione, però, non è più solo buttarlo via. Da qualche mese il negozio Bisped di piazza Costituzione ritira computer usati valutandoli e pagando al proprietario il corrispettivo. L’iniziativa, nata a Livorno, si chiama “Compro Pc”, e lo stesso nome (www.compropc.it) ha il sito Internet a cui fa riferimento.
Vari negozi sparsi in Toscana hanno accettato di aderirvi: a Pisa, a Lucca, a Follonica, e, appunto, anche a Piombino (l’intenzione è di espandersi in tutta Italia). «Il progetto ha diverse finalità – spiega il titolare Bisped, Luca Pinsaferri – Soprattutto serve a creare un mercato di pezzi di ricambio usati, laddove comperarne di nuovi, per il cliente, vorrebbe andare a spendere quasi lo stesso costo di un computer nuovo».
“Compro Pc” però non si limita solo ai computer così in cattive condizioni da non poter più funzionare in alcun modo, anzi, spiega Pinsaferri, «se il cliente ci porta a valutare un computer che può essere ancora riutilizzato, noi lo reimmettiamo sul mercato», ovviamente a un prezzo d’occasione e specificando che si tratta di un computer già usato. La valutazione del pc viene fatta in automatico dal sito Internet dell’iniziativa: dopodiché tutti i computer valutati vengono inviati a Livorno e da qui ridistribuiti - sulla base valore - nei vari negozi aderenti. Tutti i modelli sono visibili sul sito, dove si trova, per ogni pc rimesso in vendita, anche l’indirizzo del negozio presso il quale è possibile andarlo a comprare. In prevalenza si tratta di pc portatili, soprattutto per il fatto, sottolinea Pinsaferri, che si tratta di oggetti facilmente trasportabili.
Sempre a Livorno si trova il magazzino dei pezzi di ricambio ricavati dal trattamento sui pc non più funzionanti. Un modo per fronteggiare la crisi in un momento in cui il computer è diventato un oggetto presente quasi in tutte le famiglie, e, d’altro canto, anche un’iniziativa con finalità ambientali da non trascurare: tutto il materiale non riutilizzabile, compresi quei pc interi da qui non è possibile ricavare alcunché vengono infatti smaltiti in maniera ecologica. «Cerchiamo di sollevare l’ambiente da un po’ di spazzatura – conclude Pinsaferri – con risultati che parlano da soli, visto che ogni mese riceviamo circa 100 macchine, ciascuna delle quali pesa almeno due chili e mezzo. E il calcolo parla da solo». (m.m.a.)
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