Nei centri privati esami meno cari dell’intramoenia
A Villamarina niente doppler alle gambe fino ad aprile Tempi veloci a pagamento negli stessi ambienti ospedalieri
PIOMBINO. Intramoenia più cara che nei centri privati. E liste d’attesa lunghe, in qualche caso interminabili, nella sanità pubblica.
Ventidue euro in piùDoppler agli arti inferiori. Prenotazione tentata martedì. Appuntamento nell’aprile prossimo. «Proviamo con l’intramoenia», ha pensato la lettrice, scoprendo che già per il giorno dopo, gli stessi specialisti di Villamarina avrebbero potuto sottoporla al l’esame. A pagamento. Quota 119 euro. L’esame le serve per il controllo periodico della sua patologia. «Per curiosità - aggiunge la lettrice - ho telefonato alla Sanitas scoprendo che avrei potuto fare il doppler il primo ottobre, spendendo 97 euro. E’ chiaro che a questo punto ho disdetto. Aspetto qualche giorno e risparmio 22 euro. Mi chiedo, però, come è possibile che questo possa accadere. Una parte del denaro che il cittadino paga per ricevere una prestazione a pagamento tra le mura dell’ospedale non può essere più cara che in un centro privato. L’altra domanda è dove finiscono quegli euro in più. Non mi sembra che servano a migliorare i servizi ospedalieri».
Il direttore sanitario di Villamarina, dottor Irio Galli, sottolinea gli elementi di variabilità legati alle scelte individuali dei professionisti.
«Gli squilibri sono destinati ad essere regolati dal mercato stesso. Perchè - afferma Galli - se sullo stesso esame si registrano differenze di questo genere, le scelte dei cittadini saranno conseguenti».
Le maglie nere Inamovibile il dato della mammografia e dell’eco al seno. I tempi medi di attesa rilevati per zona in agosto, indicano 366 giorni nel primo caso, 287 nel secondo. Dato aziendale medio 343 per la mammografia, 213 per l’ecografia. «Non parliamo dello screening periodico, che marcia su binari diversi e procede con regolarità», ricorda Galli.
Ma non della sola diagnostica al seno è fatta la classifica delle prestazioni pubbliche peggiori. Prendiamo l’eco alla testa e al collo dove i tempi rilevati a Villamarina indicano 205 giorni. Più che in tutto il resto del territorio aziendale.
Male anche la risonanza alla colonna (208 giorni) e al cervello (180). Idem per l’ecocolordopller dei vasi periferici e per l’eco all’addome.
H 72 La replica del direttore sanitario è scandita dalla formula H 72.
«Se il medico rileva situazioni acute o ne sospetta, è attivabile il percorso che riduce sensibilmente i tempi, rivolgendosi al nostro stesso ospedale o in altri presidi aziendali. Quasi sempre - aggiunge - riusciamo a garantire l’esecuzione dell’esame in tre giorni, a volte capita di sforare ma di poco».
Input regionali La giunta toscana sta maturando una valutazione complessiva sul tempo reale d’attesa allo scopo di riorganizzare l’offerta. Si punta a introdurre differenziazioni in base alle priorità.
Galli parla di un sistema impegnativo, che richiede alcuni mesi per essere attuato ma che sarebbe in grado di portare al raggiungimento di risultati importanti.
Fiore all’occhiello A Piombino la performance migliore viene garantita dalle visite chirurgiche: sei i giorni rilevati.
A salire, 12 per l’eco ginecologica, uno in più per la visita oncologica (a Livorno ne registrano 18 e a Cecina 22).
L’attesa per l’audiometria registrata in agosto equivale a 17 giorni. Rispetto agli altri ospedali dell’Asl 6, Villamarina è messa molto peggio con l’holter pressorio.
Ai nostri 36 giorni corrispondono i 4, i 5 e i 6 rilevati rispettivamente all’ospedale di Cecina, di Portoferraio e di Livorno.
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