Sicurezza
Falsi addetti Enel nelle case elbane
Si spacciano per dipendenti e chiedono di verificare i contatori
PORTOFERRAIO. Si presentano come dipendenti Enel ma di fatto sono truffatori. Decine di telefonate ricevute dai cittadini portoferraiesi ma anche di altri centri elbani da alcuni sconosciuti che, spacciandosi per dipendenti dell’azienda elettrica, annunciano visite per effettuare verifiche sul contatore, cambi contratti obbligatori e riscossione di presunte bollette non pagate. Niente di vero, tanto che Ente Energia comunica che non vi è alcuna campagna di controllo contatori (la rete è in telegestione e l’intervento diretto avviene solo in caso di guasto del contatore) e precisa che nessuna forma di riscossione viene effettuata al domicilio del cliente, essendo a tal fine abilitati esclusivamente i canali conosciuti: bollettino postale, banca o carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici, puntolis, pagamento on-line con carta di credito emessa in Italia dagli appositi circuiti, addebiti su conto corrente bancario o postale.
Enel precisa inoltre che i propri dipendenti sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento. Per quanto riguarda i contatori, l’installazione dei gruppi di misura elettronici consente di monitorare la rete elettrica e di effettuare tutte le verifiche in telegestione, limitando l’intervento sul posto ai casi di guasto.
Allo stesso modo, gli agenti specializzati di Enel Energia presentano a domicilio le nuove offerte commerciali e sono muniti di tesserino plastificato con nome e cognome, foto, identificativo dell’Agenzia per cui lavorano e riferimento preciso al Gruppo Enel.
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