Sicurezza
«Aumenti di tasse contenuti per la crisi»
PIOMBINO. «Col nuovo regolamento che andrà in approvazione in consiglio comunale il 30 settembre, l’amministrazione comunale ha mantenuto sostanzialmente inalterati i livelli di tassazione definiti...
PIOMBINO. «Col nuovo regolamento che andrà in approvazione in consiglio comunale il 30 settembre, l’amministrazione comunale ha mantenuto sostanzialmente inalterati i livelli di tassazione definiti dalla precedente imposta (Tia)».
Così spiega una nota del Comune, secondo cui «l’aumento per le utenze domestiche sarà minimo, limitato al calcolo degli attuali livelli di inflazione per le abitazioni, mentre per le utenze non domestiche l’aumento sarà dovuto, oltre che all’inflazione, per un 10% alla modifica normativa che ha reso indetraibile l’Iva. Per le utenze domestiche la tariffa si calcola considerando una parte relativa alla composizione del nucleo familiare, e una parte relativa alla superficie degli appartamenti. La tariffa complessiva è data dalla somma di queste due variabili ed è commisurata alla quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie. Una famiglia di 4 persone che abita in un appartamento di 100 mq, pagherà pertanto 157,34 euro per la tariffa relativa al nucleo familiare a cui vanno sommati 111 euro per quanto riguarda la tariffa relativa alle dimensioni dell’abitazione».
Il regolamento prevede riduzioni del 30% per i locali adibiti ad abitazione non principale dai residenti nel Comune di Piombino; del 15% per le utenze domestiche utilizzate direttamente da proprietari non residenti per meno di 6 mesi all’anno, non locate e non concesse in comodato, detenzione o altro titolo a terzi; del 30% del tributo per le utenze non domestiche con uso stagionale o non continuativo ma non superiore a 8 mesi all’anno, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l’esercizio dell’attività; fino al 100% della tariffa per casi di disagio economico sociale; fino all’80% per le utenze domestiche adibite ad abitazione principale ubicate in prossimità dei grandi stabilimenti industriali e degli impianti di smaltimento dei rifiuti.
Per quanto riguarda le utenze non domestiche, anche in questo caso il Comune si è limitato ad applicare i coefficienti previsti dal decreto Ronchi. «In considerazione della crisi - afferma l’assessore alle attività produttive Luca Pallini - e nonostante le ristrettezze di bilancio provocate dai cospicui tagli dei trasferimenti statali, questa Amministrazione ha deciso di assecondare il più possibile le esigenze dei cittadini e delle imprese, limitando al massimo gli aggravi delle imposte locali stabiliti dalla normativa nazionale».
Il versamento del tributo sarà articolato in tre rate per il 2013, con scadenza 31 ottobre, 30 novembre e 16 dicembre 2013. Nella rata del 16 dicembre dovrà essere pagato il tributo allo Stato di 30 centesimi al mq.
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