Il Tirreno

Tares, nuova mazzata sulle aziende

di Giorgio Pasquinucci
Tares, nuova mazzata sulle aziende

Fissate le tariffe nei comuni del circondario. Si pagherà in tre rate e a dicembre anche 30 centesimi a mq allo Stato

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Entro ottobre i cittadini della Val di Cornia saranno chiamati a pagare la prima rata della Tares. Le altre scadenze sono previste a novembre e a dicembre. Il Comune di Piombino, ultimo tra quelli della zona, approverà le tariffe nella prossima seduta del consiglio comunale. Generalmente quelle domestiche subiranno, rispetto alla Tia, il solo aumento dovuto all’indice di inflazione, cioè il 3,8%. Più pesanti saranno gli aumenti per le strutture aziendali, su cui graverà l’Iva per un ulteriore 10%.

L’introduzione della nuova tassa è stata caratterizzata in questi mesi dalla totale incertezza. L’Asiu ha dovuto ricoprire costi per 12 milioni di euro ricorrendo alle anticipazioni di Comuni, con un aumento degli oneri finanziari accompagnati da una restrizione dei crediti da parte delle banche. Un’incertezza che ancora rimane per la parte di Tares che dovrà essere pagata direttamente allo Stato, 30 centesimi al metro quadrato.

In un primo momento la Tares avrebbe infatti dovuto ricoprire, oltre i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche quelli sostenuti dai Comuni per i cosiddetti “servizi indivisibili”. Le nuove disposizioni prevedono invece che si lo Stato ad incassare i 30 centesimi al mq, anche se si servirà, come esattore dell’ente a cui è affidata la riscossione, nel nostro caso l’Asiu.

Insieme alla terza rata, dunque, cittadini ed imprese dovranno pagare entro il 16 dicembre anche la parte dovuta allo Stato.

Come avverrà il pagamento degli ulteriori 30 centesimi a mq? Allo stato attuale spetterà all’Asiu inviare ai contribuenti il modello F24 con indicata la cifra da pagare. Un onere in più, anche se le spese per questo adempimento saranno rimborsate all’azienda dai Comuni.

Ma veniamo alle tariffe. A Piombino una famiglia media pagherà circa 122 euro per la parte di Tares destinata a coprire il servizio rifiuti. Nel caso di una coppia con due figli si salirà a 157 euro. I single pagheranno solo 39 euro e una coppia senza figli 93.

La mazzata più grossa ricadrà, in gran parte per effetto dell’Iva, sulle attività produttive. La cifra più alta a Piombino sarà pagata per i magazzini a servizio dei supermercati (15,18 euro al mq). Per ristoranti e trattorie e pizzerie l’importo sarà di 8,94 euro al mq. 9,62 è la cifra fissata invece per mense, birrerie e amburgherie. I

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