Il Tirreno

Influenza, pronti i vaccini per battere l’Australiana

di Gian Ugo Berti
Influenza, pronti i vaccini per battere l’Australiana

La distribuzione ai distretti e ai medici di famiglia tra ottobre e novembre Ma con queste temperature miti attenzione ai virus parainfluenzali

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PIOMBINO. Godiamoci questo mite inizio d’autunno, senza per il momento pensare al freddo ed agli acciacchi dell’inverno, primo fra tutti l’influenza. Ne abbiamo ogni diritto. Sì, perché l’epidemia, pur a suo tempo, puntuale come le tasse arriverà. Si chiamerà Australiana, colpirà da gennaio a marzo mettendo a letto 35mila persone a Livorno e provincia, cifra sostanzialmente sovrapponibile allo scorso anno. Una variabile potrà essere il comportamento di uno dei tre virus che la sostengono, il ceppo B. Sarà comunque una questione di numeri, non tanto d’intensità. Ma strutture e operatori sanitari sono già pronti. La conferma viene dal segretario della Federazione provinciale della Fimmg, i medici di famiglia, Pasquale Cognetta.

Il vaccino è già preparato – sostiene – e se ne prevede appunto la distribuzione ai distretti e ai medici di famiglia tra la fine di ottobre ed i primi di novembre. Sarà disponibile per le categorie a rischio come gli anziani e i soggetti a rischio. Lo scorso anno, soddisfacente fu la percentuale di soggetti vaccinati, circa due terzi e ciò ha contributo a limitare i casi.

Più basse, invece, le cifre per l’altra fascia di popolazione, dove diffidenza, scelte economiche, superficialità non spingono all’iniziativa di proteggersi. C’è da dire che se in un nucleo familiare la copertura non sarà completa o quasi, data la facile diffusibilità dei virus, il contagio potrà fare il proprio corso. I disturbi saranno quelli tradizionali con una brusca insorgenza della febbre, che raggiungerà livelli elevati, dolori articolari diffusi, disturbi respiratori o gastrointestinali. Si affronteranno all’inizio ricorrendo a farmaci sintomatici poi ci si rivolgerà al medico.

Circa la prevenzione, sarà bene ricorrere a corretti stili di vita e di alimentazione, evitando i luoghi affollati, areando bene i luoghi dove si dorme, lavandosi bene le mani, frequente veicolo d’infezione, mantenere pulite le vie nasali. Vestirsi dentro e fuori in maniera idonea, coprirsi testa, collo e piedi. Per quanto riguarda la nutrizione, bere in abbondanza per espellere tutte le tossine accumulate giornalmente.

Le temperature si mantengono a tutt’oggi davvero miti, una coincidenza fortunata dato il calendario. Cerchiamo, allora, di non disperdere questo aiuto. Non scopriamoci dunque più del necessario, siamo prudenti, perché non è il sole dell’estate e i virus, quelli poveri, i cugini di campagna ovvero i virus parainfluenzali sono in agguato e, contro di loro, il vaccino, non c’è.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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