Il Tirreno

I candidati sindaci? Donne e laureati

di Paolo Federighi
I candidati sindaci? Donne e laureati

Secondo le indiscrezioni in circolazione cambia l’identikit dei papabili, molto volti nuovi soprattutto a San Vincenzo

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Donne, laureati, artisti, avvocati: cambia l’identikit del candidato sindaco per le amministrative del 2014 in Val di Cornia. Candidati a sindaco al momento non ufficiali, ma sulla cui discesa in campo circolano da tempo indiscrezioni negli ambienti della politica locale.

Un fenomeno per certi versi nuovo in Val di Cornia. Ci sono Comuni, infatti, che non hanno mai avuto un sindaco donna (San Vincenzo, Piombino, Suvereto e Sassetta, con l’unica eccezione di Campiglia), né un laureato (San Vincenzo). E fra i possibili candidati, dell’attuale totosindaco c’è una foltissima pattuglia di laureati, sia uomini che donne. Cambia insomma l’identikit del candidato sindaco.

Donne e avvocati. Seguendo le indiscrezioni attuali, sono molte le donne che potrebbero candidarsi a sindaco in Val di Cornia nei vari schieramenti. Alcune di esse esercitano la professione di avvocato, e si trovano quasi tutte a San Vincenzo: le renziane Kety Pini e Delia Del Carlo, e l’attuale assessore ai lavori pubblici e all’ambiente Elisa Cecchini, che si aggiungono all’avvocato Rossana Soffritti (Pd) che a Campiglia dovrebbe ripresentarsi per il secondo mandato di sindaco.

Ad esse, si aggiungono gli avvocati uomini. A Campiglia, un possibile candidato è il giovane avvocato Giacomo Spinelli (Comune dei Cittadini), mentre a San Vincenzo si fa il nome dell’attuale consigliere d’opposizione Davide Lera (San VIncenzo per tutti) la cui seconda candidatura è però in forte dubbio.

Oltre alle donne avvocato, non mancano le donne laureate in altri campi. A Piombino per esempio si fa sempre più strada la possibile candidatura della 36enne Martina Pietrelli, mentre a San Vincenzo, si fa anche il nome della renziana Stefania Eusebi.

Laureati. Molti laureati anche fra gli uomini che potrebbero candidarsi a sindaci dei loro rispettivi comuni. A Piombino si fa il nome di Fulvio Murzi, ex farmacista. L’attuale sindaco Gianni Anselmi, giunto al suo secondo e ultimo mandato, è anch’egli laureato. Laureati sono anche i sindaci di Suvereto e Sassetta, Giampaolo Pioli (al termine del secondo mandato) e Luciano Cencioni. San Vincenzo è l’unico Comune della Val di Cornia a non aver mai avuto un sindaco laureato. Ma i nomi di possibili futuri sindaci che stanno circolando, appartengono tutti a laureati. Le indiscrezioni attuali parlano infatti di Massimiliano Roventini, figlio dell’ex sindaco Carlo Alberto, del medico Fausto Bonsignori (attualmente vicepresidente della Provincia di Livorno), del bocconiano 26enne Luca Cosimi (fondatore della lista civica “SiAmo San Vincenzo”), del 31enne Nicola Bertini del Forum, nonostante abbia detto di non volersi candidare per la terza volta; di Riccardo Giommetti (attuale consigliere comunale Pd) e della psicologa Elisa Giannini (attuale consigliere comunale Pd).

Artisti. Non mancano neppure gli artisti. Fra essi, invocato quasi a furor di popolo sui social network, c’è il 39enne sanvincenzino Massimo Cionini, giovane architetto di successo, con lunghe esperienze in giro per l’Europa. Fra gli artisti di cui si fa il nome, c’è anche il sanvincenzino Guido Cionini, 41 anni, laureato in lettere, filmaker e documentarista, animatore delle estati sanvincenzine e altre iniziative, editore e fra i fondatori dell’Osservatorio per l’autonomia di San Vincenzo. A Suvereto, fra i possibili candidati, c’è Giuliano Parodi, già candidato sindaco nel 2009 e capogruppo di Uniti per Suvereto. Parodi esercita da oltre 15 anni il mestiere di ferroviere e non è laureato, ma ha una lunga e prestigiosa attività di regista cinematografico, autore di corti di animazione pluripremiati, sceneggiatore, disegnatore, insegnante in scuole di arti audiovisive.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze