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IN VISTA DEL CONCRESSO

Bezzini si dimette Un triumvirato alla guida di Sel

Bezzini si dimette Un triumvirato alla guida di Sel

PIOMBINO. La coordinatrice del circolo “Cento Passi” di Sel, Carla Bezzini, ha lasciato l’incarico per motivi personali. L’assemblea che si è riunita in questi giorni ha deciso, in attesa del...

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PIOMBINO. La coordinatrice del circolo “Cento Passi” di Sel, Carla Bezzini, ha lasciato l’incarico per motivi personali. L’assemblea che si è riunita in questi giorni ha deciso, in attesa del congresso del circolo che si svolgerà a novembre, di affidare il coordinamento ad un triumvirato composto da Emi Vaccai, Ilio Benifei e Fausto Bertagna.

«Compito prioritario del nuovo coordinamento è portare il circolo al congresso come tappa importante per ridefinire scopi, missione e politica di Sel e in questi mesi continuare nell'impegno politico sui temi della crisi, gli effetti di essa sul nostro territorio con particolare attenzione agli sviluppi della Lucchini ma anche, in vista delle amministrative del prossimo anno, ad elaborare idee, punti programmatici che siano innovativi e peculiari del nostro territorio con l'intento di un processo di cambiamento non solo economico ma anche politico».

«Sel svolgerà un congresso aperto – prosegue – e in questo senso si rivolgerà a livello locale per scelte di innovazione e cambiamento senza pregiudiziali e con spirito di ascolto».

Il circolo rivolge a questo proposito all'assemblea nazionale, convocata per fine settembre, di definire le regole per i congressi, chiedendo che siano "aperti" anche al contributo di chi è vicino al partito ma non iscritto.

«Più di guardare a chi vincerà il congresso del Pd – affermano i dirigenti locali di Sel – occorre centrare la nostra iniziativa politica sui problemi dell'Italia, che a fronte di una propaganda mistificatoria, sono gravi, pesano con nuove sofferenze su larga parte dei cittadini togliendo ogni speranza, in modo particolare ai giovani».

Il circolo apprezza il lavoro dei gruppi parlamentari di Sel, ma «constata ancora una distanza tra l'attività parlamentare e l'iniziativa sui territori. Ci vuole da parte dirigenti nazionali maggiore ascolto e coinvolgimento delle organizzazioni territoriali nella elaborazione delle idee e proposte, ci vuole un impegno di tutti per radicare Sel sui territori, non si può solo dipendere dalle dichiarazioni di Vendola».

«Sel – concludono – diventi un partito che non solo immagina un modo di fare politica diverso ma abbia la capacità di metterla in atto. Il congresso deve esprimere una parola chiara sul ruolo che vogliamo avere, sul fatto che mantenendo i connotati di sinistra di governo, questo non vuol dire accettare a priori uomini e alleanze senza idee e programmi».

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