Il dolore
Piccole spiagge più sicure con 4 postazioni e gommoni
Incontro fra il viceprefetto dell’Elba, sindaci, capitaneria di porto e le associazioni di volontariato Daveti: «I Comuni e il Parco dovranno realizzare cartelloni adeguati per informare i bagnanti»
PORTOFERRAIO. Quattro postazioni per operatori del soccorso dotate di gommone veloce e barellato per le spiagge “difficili”, cartelloni comunali per informare i bagnanti sulle caratteristiche dei lidi e lavori straordinari sulla costa per la creazione di accessi migliori utili ai gruppi di volontari e sanitari, per raggiungere certe insenature.
E' questa la sintesi di una svolta al settore della sicurezza sulle spiagge dell'isola, per cercare di far andare al mare con la certezza di avere, in caso di incidente o malore, soccorsi non oltre i 20 minuti, via terra o via mare. Strategie nuove perseguite da Giovanni Daveti, vice prefetto, che ha visto intervenire nella sede di viale Elba, il sindaco di Marciana Marina Ciumei, delegati dei Comuni di Portoferraio, Rio Marina e Porto Azzurro, il comandante della Capitaneria di porto, il responsabile del pronto soccorso dell'ospedale, nonché quello della Misericordia di Porto Azzurro. «L'isola ha oltre cento spiagge- ha commentato Daveti- le principali e più ampie dotate di bagnini, punti blu o defibrillatori, ma ci sono decine di piccole insenature, molto belle, prive di struttura e soccorsi e sono raggiungibili con difficoltà, anche da eventuali squadre ad hoc e a certi lidi si può arrivare solo via mare. Non sono mancati in esatte interventi di soccorso in zone difficili e solo grazie alla professionalità degli operatori e del volontariato, si sono risolti positivamente anche se in tempi non brevi». E nella riunione sono state chiarite le competenze della Guardia Costiera, che coordina il soccorso in ambito marittimo, ma alla Marina compete solo l'azione in mare. «Grazie alla generosità di questi militari- prosegue Daveti - ci sono stati soccorsi anche sulle spiagge, ma con possibili ricadute sulla loro responsabilità. E' previsto di accogliere sanitari e soccorritori sulle motovedette ma spesso la distanza dal luogo del soccorso è notevole. La soluzione potrebbe essere quella già realizzata dalla Misericordia di Porto Azzurro, dotarsi cioè di un gommone a motore con barella e personale preparato ad hoc. Postazioni da porre in 4 punti della costa elbana per attuare interventi su certi lidi, via mare, con soccorso in tempi compatibili». Il progetto sarà presentato all'Asl che d'intesa con le associazioni di volontariato potrebbe creare una rete di pronto intervento, per dare ai bagnanti certezza di aiuto nelle zone più difficili, riconoscendo alle associazioni di volontariato il servizio prestato via mare come accade con le autoambulanze su strada. E le proposte non finiscono qui. « I Comuni e il parco- ha concluso Daveti- dovranno realizzare un' adeguata cartellonistica nelle zone marine più ardue, per avvertire l'utenza della tortuosità del percorso e della minore capacità di soccorso».
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