Il Tirreno

«Lo stop alla diga di Mola è un danno da 5 milioni»

«Lo stop alla diga di Mola è un danno da 5 milioni»

Il sindaco Barbetti protesta con il presidente della Provincia Giorgio Kutufà dopo la bocciatura in Conferenza dei servizi al progetto targato Sales

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CAPOLIVERI. Danno erariale al Comune di quasi 5 milioni di euro. Lo dichiara il sindaco Ruggero Barbetti in una lettera fatta arrivare, ieri, al presidente della Provincia Giorgio Kutufà per la mancata autorizzazione espressa dalla Conferenza dei servizi della diga frangiflutti nel golfo di Mola. Le motivazioni? Il forte impatto che la struttura avrebbe avuto con l’ambiente marino e con la costa. «Sono rimasto semplicemente esterrefatto – dice il primo cittadino di Capoliveri – L’opera marittima che si sarebbe realizzata nelle acque di Mola altro non sarebbe stato che un’opera di interesse pubblico rilevante e strategico per la difesa dal mare».

Barbetti ripercorre le tappe che ha ricoperto il progetto prima di diventare esecutivo, nonostante abbia incontrato lo stop finale. «Come si può vedere dalla relazione del progetto presentato – aggiunge il sindaco – si tratta di opere di prolungamento della scogliera di protezione nel golfo di Mola».

Oggi l’unico schermo a difesa della baia, è rappresentata dalla piccola scogliera in massi naturali di lunghezza 30 o 40 metri posta a sud del bacino di carenaggio del cantiere nautico. Rimarca Barbetti: «alcuni recenti avvenimenti testimoniano come allo stato attuale il golfo non risulti più in sicurezza. La società Cantiere Navale Golfo di Mola ha presentato un progetto di prolungamento della scogliera. Per tale effetto la direzione dei venti verrebbe spezzata e quindi le residue onde verrebbero ridotte al punto da non costituire più pericolo di danni».

Il sindaco aggiunge che a ridosso del cantiere ci sono due ulteriori concessioni demaniali per campo boe, una di una azienda privata e una del Comune e utilizzata da soggetti residenti e iscritti al Club Nautico di Capoliveri. «Le due concessioni – aggiunge il sindaco – sono esposte ai venti del quadrante nord-est, est ma anche sud-est in determinate condizioni sfavorevoli e naturalmente sarebbero tutti ben felici di poter usufruire, anche se solo parzialmente, dei benefici della diga che nascerebbe a tutela completa solo delle attività del Cantiere Navale Golfo di Mola». Alla luce di quanto sopra espresso Barbetti ritiene che «il danno erariale che avrebbe il Comune con la mancata realizzazione di un’opera per la difesa dal mare del valore di 4.980.000 euro, che non graverebbe sulle casse comunali ma che verrebbe realizzata da una società privata – dice il sindaco rivolto a Kutufà – è quindi proprio a tutela del Comune che il sottoscritto ti chiede una attenta verifica di quanto sta immotivamente avvenendo, rappresentandoti comunque fin da ora che l’amministrazione comunale non potrà che agire in tutte le sedi più opportune, compresa la magistratura contabile».

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