Il Tirreno

L’azienda lascia aperto un ultimo tentativo

L’azienda lascia aperto un ultimo tentativo

La mobilità è chiusa, ma direzione non invierà le lettere fino alla prima settimana di ottobre

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RIOTORTO. Dopo il fallimento dell'ultima trattativa per un cambio di gestione, Unicoop Tirreno ha aperto (il 24 aprile scorso) una procedura di mobilità per i 250 lavoratori dell’Ipercoop di Afragola. Chiusa la mobilità il 13 settembre, in attesa ormai delle lettere di licenziamento, i dipendenti sono scesi in sciopero: il supermercato è chiuso.

Ieri ad incontrare i venti rappresentanti designati (oltre ai sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil, i delegati di negozio) c’erano Marco Lami, Massimo Lenzi e Fernando Pellegrini, cioé presidente, direttore commerciale e direttore attività di pianificazione; Sergio Caruso amministratore delegato degli ipermercati, Raffaele Giannelli, che segue il settore contrattualistica, e Paolo Bertini per l’ufficio relazioni esterne.

«Unicoop Tirreno – si spiega dagli uffici di Vignale – ha ricostruito la vicenda attraverso le proposte andate avanti per tre anni. L’ultima – si ricorda – vede la gestione affidata a una società con tre cooperative: Unicoop Tirreno insieme a Coop Estense e Coop Adriatica (emiliane) con gestione reale alla Estense; quest’ultima ha fatto le trattative, rotte dai dipendenti, da lì la procedura di mobilità. Siamo ancora disponibili – si assicura – ad impegnarci, a creare le condizioni per vedere se le parti si accordano».

L’impegno è preso: fino alla prima settimana di ottobre non partono le lettere di licenziamento. Dunque tempo per attività politica e sindacale che porti risultati, un tentativo estremo. «Aiuterebbe un quadro diverso – si conclude – cioè un negozio non chiuso a oltranza, più disponibilità e stabilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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