Il Tirreno

Critiche alla Regione e stasera assemblea

SUVERETO. «Avremmo preferito che il presidente della Regione Enrico Rossi restasse neutrale sul referendum per la fusione dei comuni di Campiglia e Suvereto. Invece ha accettato l’invito di partito...

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SUVERETO. «Avremmo preferito che il presidente della Regione Enrico Rossi restasse neutrale sul referendum per la fusione dei comuni di Campiglia e Suvereto. Invece ha accettato l’invito di partito ed è venuto a sostenere lo schieramento del si, contravvenendo così ad un ruolo di imparzialità e di garanzia che la Regione dovrebbe assicurare, essendo l’istituzione che ha indetto il referendum e l’ente che dovrà deliberare dopo l’esito elettorale». Così una nota del Comitato per il no alla fusione critica la partecipazione di Rossi all’iniziativa del fronte del sì che si è svolta l’altra sera a Venturina.

«Per noi la fusione resta un progetto dannoso e costoso, che cancellerebbe l’autonomia comunale allontanando i servizi e l’istituzione dai cittadini e dal territorio – si legge ancora – Soprattutto nel caso di comuni così diversi come dimensione e come caratteristiche, essa significherebbe una marginalizzazione delle realtà minori secondo la logica che il pesce grosso mangia quello piccolo. Le imprese, i cittadini, le associazioni lo hanno ripetuto nelle numerose iniziative svolte dal Comitato del no – prosegue la nota – esprimendo preoccupazione per la perdita di importanza di Suvereto in un comune più grande e più lontano. Dispiace sentire dalla voce di Rossi che per la Regione i comuni piccoli valgono meno di quelli grandi. Come si sta finalmente capendo anche a livello nazionale, i piccoli comuni sono invece un patrimonio di risorse, di bellezze, di ambiente e di senso civico che sono beni da salvaguardare, non da cancellare».

E le iniziative del variegato fronte che si oppone alla fusione fra Suvereto e Campiglia prosegue questa sera con un’assemblea pubblica promossa dalla lista civica Comune dei cittadini. L’assemblea si svolge alle ore 21 in via Magenta, nel centro storico di Campiglia.

Quella della fusione, secondo Comune dei cittadini, è «una scelta improvvisata e sbagliata» e la lista civica invita «a riprendere nella prossima legislatura un serio rapporto con tutte le amministrazioni della Val di Cornia e dei Comuni limitrofi per valutare come affrontare la necessaria riforma delle nostra amministrazioni».

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