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«No all’albergo in una zona esondabile»

«No all’albergo in una zona esondabile»

PORTOFERRAIO. «Un albergo in zona esondabile e un brutto grattacielo». Ecco cosa non è piaciuto a Legambiente Arcipelago toscano e al gruppo “Indigeni di San Giovanni”, costituitosi in passato...

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PORTOFERRAIO. «Un albergo in zona esondabile e un brutto grattacielo». Ecco cosa non è piaciuto a Legambiente Arcipelago toscano e al gruppo “Indigeni di San Giovanni”, costituitosi in passato contro la costruzione del porto turistico a San Giovanni.

Le due associazioni hanno inviato al sindaco del Comune di Portoferraio e alle altre istituzioni interessate alcune considerazioni sulla delibera approvata dal Consiglio comunale di Portoferraio, con la quale si è dato il via libera alla variante biennale di manutenzione del regolamento urbanistico.

«Le due associazioni mettono in risalto soprattutto due progetti – spiegano Legambiente e Indigeni – la realizzazione di un albergo accanto alla scuola di San Giovanni, già in vendita su e-bay dal novembre 2012, mentre la variante al regolamento urbanistico è stata approvata definitivamente il 30 luglio 2013, e l'operazione edilizia dell'ex cinema Pietri che lo trasformerà in un nuovo mega condominio in un'area già fortemente congestionata».

Secondo Legambiente e Indigeni, «a San Giovanni, con lo strano albergo più scuola di vela più villa del guardiano già in vendita su e-bay siamo all'ecomostriciattolo stile Procchio in zona esondabile – spiegano – con l'operazione Pietri si conferma l'idea di realizzare un altro brutto grattacielo sullo stile degli scempi edilizi dei tempi passati che già sfigurano l'area tra il porto e l'ospedale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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