Il Tirreno

Incontro col sindaco

E la Confesercenti spinge sulla via della diversificazione

di Francesca Lenzi

PIOMBINO. Un confronto sulle problematiche del territorio, esprimendo vicinanza a imprese e dipendenti, con la speranza di un immediato piano industriale che acceleri quel processo di...

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PIOMBINO. Un confronto sulle problematiche del territorio, esprimendo vicinanza a imprese e dipendenti, con la speranza di un immediato piano industriale che acceleri quel processo di diversificazione di cui la città ha bisogno. Si è tenuto lunedì nella sede della Confesercenti un incontro tra la presidenza regionale dell’associazione di categoria e il sindaco Gianni Anselmi, Una riunione alla quale hanno preso parte oltre al presidente regionale e vicario nazionale Massimo Vivoli, i dirigenti regionali, il presidente provinciale Anna Landini e il presidente di Piombino Antonio Baronti.

In discussione la difficile situazione che sta vivendo la Val di Cornia, con riferimento particolare alla crisi Lucchini e alle pesanti ripercussioni che un ridimensionamento del polo industriale avrebbe su tutto il comprensorio.

«Il sindaco ha illustrato le grandi difficoltà in cui versa la Lucchini, esprimendo forte preoccupazione per le sorti dello stabilimento e per le pesanti ricadute che la chiusura o un ridimensionamento dell’impianto avrebbero per la città e la Val di Cornia, lamentando pure la carenza di una seria politica industriale nel nostro Paese – afferma Confesercenti – Mentre Anna Landini ha sottolineato come l’associazione, dopo trent’anni di precarietà, auspichi che il nuovo piano industriale, seppur ridotto, possa dare stabilità al comparto ed al territorio e, nel contempo, acceleri quel processo di diversificazione economica e strutturale di cui la città ha bisogno».

Una strategia, quella incoraggiata da Confesercenti che pone al centro degli obiettivi il lavoro, per arrivare a un rapido processo di bonifica e riconversione le aree industriali, nel rispetto dell’ambiente, sino a ridisegnare «il volto della città a partire da nuove e forti sinergie virtuose – spiega Confesercenti – Una città dalle potenzialità grandi e complementari, dove alla siderurgia si affianchino la portualità, le start up innovative, le imprese giovanili e della green economy, energia e fonti rinnovabili. Anche se – si riconosce – negli ultimi anni importanti passi in avanti sono stati fatti sul fronte dell’immagine turistica, grazie anche alle iniziative dei centri commerciali naturali che hanno animato il periodo estivo».

Un cambio di rotta che l’associazione di categoria spera diventi sempre più un obiettivo primario nell’interesse della cittadinanza, al fine di scongiurare, in un contesto così precario come quello siderurgico un’ulteriore coda di instabilità, contro la quale si richiede con forza un modello economico e sociale di diversificazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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