Sicurezza
Toilette indegne in spiaggia e affitti truffa
Ancora un’estate di belle giornate, di sole e mare. Però c’è anche chi racconta di pessime esperienze legate all’ arroganza, al pessimo servizio, alla crescente maleducazione (ad esempio toilette...
Ancora un’estate di belle giornate, di sole e mare.
Però c’è anche chi racconta di pessime esperienze legate all’ arroganza, al pessimo servizio, alla crescente maleducazione (ad esempio toilette ingiovibili o sabbia sommersa dalle cicche...) ed è quel tipo di concorrenza sleale che taglia le gambe al consumatore-turista (e di conseguenza alla Val di Cornia che lo ospita).
Qualcuno, alla fine, è costretto persino ad affidarsi all’avvocato di fiducia per recuperare almeno parte di quanto ha purtroppo già speso.
Dello sporco ai bagni di Carbonifera non si dà pace
Maria Grazia Giovani di Piombino: «Sì ho passato un’altra estate sulla Costa Est, a Carbonifera. Sorvoliamo sui posti lasciati prenotati all’alba in prima fila o su quanti si portano il cane e non potrebbero – ricorda – resta intollerabile lo stato dei servizi a ridosso dell’Onda blu; sono osceni, sporco a terra, ovunque, puzzano che non ci si resiste dentro. Quando 37 anni fa avevo mio figlio piccolo – spiega Maria Grazia – e andavo sempre lì e non c’erano, ho combattuto in tutti i modi per farli mettere... però adesso... ci dovrei portare la mia nipotina di 16 mesi...impossibile. Parto da casa ben organizzata. I bagni al Nano verde, quelli sì che sono meravigliosi, con tanto di docce. Meglio pagare, ma avere bagni puliti pure a Carbonifera».
Per Franca Monti venuta da Firenze in Val di Cornia con la mamma Miriam (di 89 anni) la pessima sorpresa è stata l’appartamento affittato: «Non dovevano esserci scale e invece 5 rampe – dice – pentole sporche, lampadine bruciate, cucina fuori uso. Ovvio tutto senza ricevuta , ma l’avvocato ci dà una mano. A Torre Mozza il mare è bellissimo, ma non torneremo più così».
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