Il Tirreno

Il sindaco Biagi per l’unione con Castagneto

di Paolo Federighi
Il sindaco Biagi per l’unione con Castagneto

Colpo di scena in consiglio a San Vincenzo: Giommetti, in dissenso, esce dall’aula

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SAN VINCENZO. Era prevedibile che nella discussione, nell’ultimo consiglio, sulla sovracomunalità, qualcosa di importante potesse accadere. Ma non era prevedibile che il sindaco Michele Biagi si schierasse pubblicamente per la fusione del Comune di San Vincenzo con quello di Castagneto - mentre aveva sempre dichiarato di essere favorevole ad una futura Unione e, per il momento, all’accorpamento dei servizi - e che un consigliere di maggioranza (il più votato alle ultime amministrative) decidesse polemicamente di abbandonare la seduta in segno di profonda divergenza.

Ad abbandonare il consiglio è stato infatti Riccardo Giommetti, che più volte, nel corso degli ultimi mesi, ha manifestato pubblicamente il proprio dissenso rispetto all’idea di fusione dei Comuni e il proprio appoggio a chi sostiene l’autonomia del Comune di San Vincenzo.

La posizione che Biagi ha espresso in Consiglio è nuova. Che la volontà del sindaco e dell’amministrazione comunale fosse quella di guardare a nord, verso Castagneto, Bibbona e la Val di Cecina, era chiaro a tutti. Ma il sindaco aveva detto più volte di voler proseguire sulla strada degli accorpamenti di servizi, già intrapresa con Castagneto per quanto concerne la mensa scolastica (già effettuato) e la polizia municipale (tuttora in itinere).

La posizione di Giommetti, altresì, davanti alle nuove esternazioni di Biagi (favorevole adesso alla fusione con Castagneto), è quella di guardare sì verso la Val di Cecina, ma attraverso accorpamenti di servizi.

A nessuno dei presenti al consiglio, poi, è passata inosservata l’assenza sullo scranno consiliare del vicesindaco e assessore alla cultura Fabio Camerini, principale sostenitore dell’autonomia del Comune sanvincenzino.

La posizione di Camerini, adesso, si fa complicata: con così tante divergenze nei confronti della politica della maggioranza, con il forte dissidio tra lui e il Pd locale - sfociato nei mesi scorsi con la richiesta, da parte del segretario del Pd sanvincenzino Fabio Pellegrini, delle sue dimissioni dall’amministrazione - pare difficile che la situazione si ricomponga e le voci sulle sue dimissioni si fanno sempre più insistenti.

Per quanto riguarda Giommetti, già dimessosi nei mesi scorsi dal direttivo del Pd sanvincenzino in contrasto con l’agire del partito, e uomo molto vicino a Camerini, non si sa cosa succederà, specie dopo che il consigliere ha scelto di appoggiare Bandini come candidato sindaco alle prossime amministrative.

Intanto, la partita “fusione sì-fusione no” si gioca su più fronti, e si intreccia alle strategie del Pd sia locale che di Federazione. Le vicende, benché differenti, non possono essere scindibili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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