Il Tirreno

Giù il pino centenario del pratone

Giù il pino centenario del pratone

Abbattuto da un colpo di vento. Era una delle piante più caratteristiche del golfo di Baratti

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PIOMBINO. L’ammasso dei rami a terra. L’ultimo perno del tronco che tristemente si protende verso il vuoto. E’ bastata una raffica un po’ più forte delle altre a mettere fine alla vita centenaria di uno dei pini del pratone di Baratti. Non una pianta qualsiasi delle tante che circondano e segnano la grande distesa parallela al mare. Due erano infatti i pini più grandi che accoglievano i visitatori subito all’ingresso del prato, e due dei tre, quello più obliquo (e anche più caratteristico) e quello venuto giù, appunto, nella giornata di domenica. Un colpo di vento e le radici, vecchissime, che cedono. La natura che spinge il corso delle cose. Rapido l’intervento dei tecnici del Comune, che hanno transennato l’area e messo il pino in sicurezza, frammentandone gran parte del tronco, i rami e la chioma. La vita del pratone, frattanto, prosegue come può, con i visitatori di ogni giorno che nascondono lo stupore e la malinconia. Tutti, gli anziani come i bambini. Il pino-istituzione non fa i conti con le età, poiché quel profilo sul golfo, sempre identico a se stesso, anno dopo anno, nessuno forse aveva mai pensato di poterlo concepire senza quell’albero ripiegato su di sé. Qualcuno, tuttavia, si consola con l’utilità: perché i rami saranno sì transennati insieme a tutto il resto, ma non così tanto da non poterli sfilar via dal grande mucchio. La mossa di un momento e via, e un pezzo di pino se ne va sopra un’auto, lontano da Baratti, lontano dalla sua stessa, lunghissima, storia.

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