Sicurezza
Già 800 firme per il tribunale
Gli avvocati elbani non mollano la presa, gazebo in piazza Cavour anche oggi
PORTOFERRAIO. Quasi ottocento firme per la riapertura della sede distaccata del tribunale raccolte in poco più di 24 ore. Gli avvocati dell’Isola d’Elba non intendono fermare la loro protesta, culminata venerdì con il corteo nel giorno della chiusura degli uffici in via Guerrazzi e con la riconsegna davanti al comune di Portoferraio dei certificati elettorali.
Da venerdì mattina gli avvocati dell’isola hanno messo in piedi un gazebo nel centro di Portoferraio, per la raccolta delle firme contro il taglio della sede distaccata . Un trasferimento che, per un abitante, ad esempio, di Marciana comporterebbe un notevole allungamento dei tempi per il viaggio in continente e, soprattutto, una spesa non indifferente per il traghetto e per gli spostamenti in auto o con i mezzi pubblici. «La battaglia è appena iniziata», hanno fatto sapere gli avvocati dell’associazione forense elbana che, a turno, stanno tenendo vivo il presidio in piazza Cavour. «Lo Stato ci ha abbandonato e ora serve una mobilitazione generale», hanno spiegato.
Gli avvocati, infatti, si sono dimostrati fin da subito poco fiduciosi in vista dell’incontro che si svolgerà mercoledì prossimo a Roma, a cui potrebbe partecipare il ministro alla Giustizia Anna Maria Cancellieri. «Il tempo della diplomazia è finito, non si arriverà a niente», hanno spiegato non nascondendo di preferire la linea proposta dal sindaco di Portoferraio Peria, propenso alle dimissioni in blocco dei primi cittadini. E per sostenere la linea dura gli avvocati stanno cercando di coinvolgere i cittadini, con una raccolta firme che, ieri alle 14, aveva già raggiunto le 800 unità. Il gazebo in piazza Cavour a Portoferraio resterà aperto fino a lunedì, anche si gli avvocati si stanno organizzando per portare avanti la protesta anche la prossima settimana.
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