Il Tirreno

Futuro sindaco, una sfida nel segno delle divisioni

di Paolo Federighi
Futuro sindaco, una sfida nel segno delle divisioni

Renziani per Bandini, ma ha chance anche Cecchini e spuntano le liste civiche All’interno del Pd sanvincenzino è bagarre se fare o meno le primarie

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SAN VINCENZO. La campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2014 è di fatto iniziata, e le carte si cominciano a scoprire. Alcuni renziani del nuovo gruppo “Adesso! San Vincenzo” si sono schierati apertamente per Alessandro Massimo Bandini (attuale assessore all’urbanistica) come candidato sindaco. Fra questi, il consigliere provinciale Kety Pini (assessore ai lavori pubblici nella passata giunta) e il membro del direttivo della Federazione Pd Val di Cornia-Elba, Paolo Foti (impegnato qualche mese fa per Bersani alle primarie). A questi si aggiunge il consigliere comunale Riccardo Giommetti, che alle ultime amministrative ha avuto il maggior numero di preferenze.

La battaglia, però, non è iniziata soltanto in seno al Pd. Luca Cosimi, 26enne laureato alla Bocconi e figlio del geometra comunale Paolo, lancerà una propria lista civica dal nome “Noi vogliamo”, e si presenterà come candidato sindaco. A breve, dovrebbero essere ufficializzate anche altre liste civiche. La scheda delle comunali sanvincenzine si preannuncia dunque zeppa di simboli e candidati.

La spaccatura nel Pd non riguarda solo la candidatura a sindaco - c’è l’altra ala del partito che non nega simpatie per l’attuale assessore Elisa Cecchini - ma c’è bagarre anche sulle primarie. Mentre per una parte del partito le primarie per il candidato sindaco non s'hanno da fare, per l’altra va rispettato l’articolo 18 dello statuto nazionale, che le prevede. Il Pd toscano ha deciso nei mesi scorsi una data limite entro cui formalizzare i Comitati organizzativi delle primarie: il 29 settembre. Ma niente, a due settimane da questa scadenza, è stato ancora fatto. La fazione favorevole alle primarie, che vede al proprio interno anche Enzo Chioini, portavoce del sindaco livornese Cosimi e neodirettore di Aamps, le cui simpatie a livello nazionale si dirigono verso Civati, protesta ufficialmente contro lo schieramento locale restio allo svolgimento delle primarie, tanto che in questi giorni ha deciso di inviare un documento sia alla segreteria nazionale Pd che alla Federazione Val di Cornia-Elba. Il documento è stato firmato al momento da una trentina di iscritti al Pd sanvincenzino, e la prima firmataria è il membro del direttivo locale Anna Maria Tognarini. «Considerato l’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale – si legge nel documento – richiediamo lo svolgersi delle primarie per la scelta del futuro candidato sindaco di questo Comune, al fine di consentire la massima partecipazione degli iscritti e dei cittadini. Il Pd toscano ha deciso che entro il 29 settembre prossimo debbano essere costituiti i Comitati organizzatori delle primarie. Per questo richiediamo che le segreterie di Circolo e di Federazione si attivino per rispettare la regolamentazione vigente. La nostra lettera manifesta la volontà di partecipare ad un momento di rigenerazione del partito, ritenendo che la spinta delle comunità locali debba essere valorizzata e tenuta sempre in maggior conto per rinsaldare il legame coi cittadini. Le primarie – si legge ancora – debbono essere vissute non come una divisione sui nomi, ma come una fase trasparente di discussione che deve portare ad una scelta sul merito e sui contenuti».

La sfida politica è partita, ma all’insegna delle divisioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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