Sicurezza
Norme positive, ma da verificare
Maria Cristina Biagini: «Superata l’equazione aggressività-razza»
PIOMBINO. Buona sulla carta, ma tutta da verificare per quanto riguarda l’applicazione pratica.
Per Maria Cristina Biagini, presidente dell’associazione Casa di Margot, l’ordinanza emessa dal ministero della Sanità è senz’altro ricca di validi principi: «Ogni anno viene ripetuta con qualche modifica – dice -– Per esempio noto che è stata superata l’equazione aggressività-razza, e inoltre trovo buone le norme per il controllo del rapporto tra proprietari e cani, laddove molto spesso persisteva una cattiva gestione di cani di particolare potenza, come per esempio i molossoidi, che spesso venivano incrociati per ottenere esemplari ancora più aggressivi. Tutte cose – sottolinea ancora – che non saranno più possibili».
Eppure le riserve non mancano.
«Sì, – risponde Maria Cristina Biagini – perché poi bisogna cercare di capire fino a che punto sia possibile realizzare tutto questo».
«L’ordinanza parla infatti di figure professionali particolari, in grado non solo di gestire e valutare i cani ritenuti aggressivi, ma anche di rieducare proprietari per i quali è stato stabilito questo genere di percorso, e di assegnare patentini».
Tutto questo dovrebbe dipendere da Comune e Asl, ma, specifica Biagini, «un conto è un veterinario classico, e un conto è un veterinario comportamentalista, oppure uno specialista di questo settore.Le competenze sono diverse».
«E con la crisi in cui ci troviamo – conferma – i tagli a cui le istituzioni sono costrette, mi riesce difficile pensare che si possa pensare a questo». L’ordinanza specifica però, per esempio, che tutte le spese per l’eventuale rieducazione e i percorsi formativi sono a carico dei proprietari dei cani.«Certo, è vero – commenta Maria Cristina Biagini – ma cosa dobbiamo fare se quel proprietario, come spesso accaduto, è nullatenente?».
(m.m.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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