Sicurezza
Il gruppo Giocatori anonimi si riunisce ogni venerdì sera
PIOMBINO. «Una vincita ricca di cui si ha notizia non aiuta la lotta al gioco compulsivo». A parlare è il referente del gruppo di auto-aiuto «Giocatori anonimi Val di Cornia», nato per affrontare...
PIOMBINO. «Una vincita ricca di cui si ha notizia non aiuta la lotta al gioco compulsivo». A parlare è il referente del gruppo di auto-aiuto «Giocatori anonimi Val di Cornia», nato per affrontare quello che non è un vizio, ma una patologia. Riconosciuta come tale. La dipendenza dal gioco.
I partecipanti si ritrovano ogni settimana. Mettono in comune la loro esperienza, la loro forza. E soprattutto la speranza. L'anonimato è un vincolo imprescindibile. Una garanzia assoluta. Il gruppo è aperto e non ci sono quote da pagare. Si riunisce ogni venerdì dalla 21 alle 23 in una stanza della Pubblica assistenza, in via Giordano Bruno.
Per saperne di più, basta telefonare al 329-7179648. Al momento sono in cinque o sei, ad incontrarsi. Tra loro, c'è una donna. Perchè questa non è una questione di genere, di cultura, d'età o di condizione sociale. E' trasversale. Più si aggrava, più si estendono le possibilità di incapparci. Slot machine disseminate ovunque, sale gioco che proliferano, pubblicità su tutti i canali - con inclusi i richiami ipocriti a fare attenzione - smartphone pronti a trasformarsi in un gioco mangiasoldi. Anche per giovanissimi. Il referente del gruppo Piombino-Val di Cornia spiega che al Sert calcolano la presenza di centinaia di casi. Un problema serio, che la crisi e la ricerca di un colpo di fortuna, non aiutano a risolvere.
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