Il Tirreno

Concordia, nuova offensiva palermitana contro Piombino

di Cristiano Lozito
Concordia, nuova offensiva palermitana contro Piombino

Per Gabrielli la partita è aperta, spot del senatore Marinello per Fincantieri. Anselmi: il governo ponga fine a questo teatrino

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La dichiarazione del prefetto Franco Gabrielli di giovedì («Il relitto della Concordia sarà smaltito a Piombino se il porto sarà in grado di ricevere la nave, altrimenti insieme a Costa valuteremo destinazioni alternative»)aveva nella sua semplicità il sapore di una chiusura definitiva della vicenda. Ieri invece si sono riaccesi gli animi degli esclusi, con Palermo e Fincantieri fermamente intenzionati a non mollare la presa dopo che nella mattinata, a sorpresa, Gabrielli in audizione alla Camera sulla questione dello smaltimento della Concordia ha parzialmente modificato la sua affermazione del giorno prima. Il capo della protezione civile infatti ha sostenuto che sullo smaltimento della Concordia «la partita è tutta aperta», precisando poi come su quest’aspetto la decisione non spetti alla Protezione civile, ma al governo e alla Regione Toscana e sottolineando di aver «sempre detto che era chiarissimo che Piombino non era attrezzato per ricevere la nave» sia per la profondità inadeguata pari a «7-8 metri di dragaggio, sia per le infrastrutture». Gabrielli ha proseguito sostenendo che se Piombino non dovesse essere il porto di destinazione della Concordia, «la nave, una volta rimossa, sarà trasportata nella destinazione individuata tramite un Vanguard, un’apposita struttura che imbracherà la nave per portarla in sicurezza in qualsiasi parte del mondo».

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