Il Tirreno

Gabrielli: ok al relitto a Piombino

di Nicola Stefanini
Gabrielli: ok al relitto a Piombino

Il capo della prociv scioglie le riserve sulla Concordia. Già avviata la gara per i lavori al porto

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PIOMBINO. «Il relitto della Concordia sarà smaltito a Piombino se il porto sarà in grado di ricevere la nave, altrimenti insieme a Costa valuteremo destinazioni alternative». Queste le parole del capo della protezione civile Franco Gabrielli, ieri a Roma, durante la conferenza stampa alla vigilia delle operazioni di rotazione per rimettere in posizione verticale il relitto della nave naufragata all’isola del Giglio. Un’affermazione, quella di Gabrielli, che non era scontata. È la prima volta, infatti, che il capo della protezione civile e commissario per l’emergenza Concordia si esprime esplicitamente per la destinazione Piombino spazzando, almeno per il momento, le polemiche e le varie candidature di altri porti italiani e stranieri per ricevere e smaltire la Concordia. Parole, quelle di Gabrielli, che sottendono l’ok a Piombino anche da parte della Costa, altro soggetto - e tutt’altro che trascurabile - che finora non si era mai espresso sulla destinazione finale del relitto.

L’operazione “Concordia a Piombino” comunque è già in moto, in modo concreto, dal 14 agosto scorso quando dall’Autorità portuale piombinese, soggetto attuatore del decreto 43 di aprile convertito in legge a giugno scorso, ha fatto partire le lettere di invito alla gara per i lavori di adeguamento del porto al fine di accogliere e mettere in sicurezza il relitto. «Si tratta di una gara europea – spiega Luciano Guerrieri, commissario straordinario della Port authority – alla quale abbiamo invitato 15 raggruppamenti di imprese sia italiane che straniere. Abbiamo dato 47 giorni di tempo e il termine per partecipare è fissato al 30 settembre prossimo. Sfruttando delle deroghe potevamo ridurre ulteriormente questo tempo, ma il progetto da eseguire è complesso e c’era il rischio di non fare bene questa fase, quindi con 47 giorni ci siamo attestati vicino al limite di legge che è di 45».

La tempistica dell’operazione prevede come secondo passaggio, nel mese di ottobre, quello dell’aggiudicazione dei lavori, la raccolta dei pareri e il rilascio delle autorizzazioni. «Per i primi di novembre – dice Guerrieri – vogliamo iniziare l’intervento che consiste nella costruzione di un nuovo molo e nel dragaggio del canale di accesso da 20 metri di profondità. Lavori che dovranno essere eseguiti in sette mesi come prima scadenza. A giugno prossimo dunque, dovremmo essere in condizione di ricevere la Concordia, poi i lavori al porto proseguiranno per altri 5 mesi per i completamenti e le rifiniture; intanto potranno iniziare le opere di smaltimento del relitto. Sul piano teorico con questa tempistica si può fare tutto quello che è necessario – assicura Guerrieri – È una sfida per noi, ma anche per le imprese che parteciperanno, e sinceramente ci servirà anche un po’ di fortuna».

In attesa di ricevere le adesioni alla gara, il commissario della Port authority e il governatore Enrico Rossi, commissario per l’attuazione del cosiddetto Decreto Piombino (porto, bonifiche, siderurgia) nomineranno la commissione che valuterà le offerte delle aziende per aggiudicarsi l’intervento sul porto, che vale 111 milioni. «Faremo in tempi rapidi una commissione con ingegneri e tecnici degli enti locali sia della nostra zona che della Regione», dice Guerrieri.

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