Finanza
Diritti oltre le apparenze
Tanti partecipanti alla serata organizzata al Centro giovani
PIOMBINO. Chi ha paura dei diritti? Una domanda a bruciapelo, quasi provocatorio che diventa il nome dato a un documento rivolto a stimolare la discussione, chiamando in causa la politica a un intervento immediato e convinto sul riconoscimento di alcuni principi. Stiamo parlando del manifesto nato circa due anni a cura del gruppo Laicità e diritti (www.laicitaediritti.org), protagonista mercoledì sera, al Centro Giovani, di un incontro con rappresentanti politici, associazioni e semplici cittadini. Sei i punti contenuti nel manifesto, che ha pure il sostegno di due partner d’eccezione come l’associazione Libera Uscita e la Chiesa Valdese di Firenze: sostegno scolastico per i bambini disabili, biotestamento, matrimonio civile per tutti i cittadini e omogenitorialità, approvazione della mozione contro omo e transfobia, lo Ius Soli, tutela della legge 194 e riforma della legge 40. Relatori principali della serata al Centro giovani sono stati l’avvocato Luca Giacomelli della Rete Lenford, e l’assessore alle pari opportunità del Comune di Piombino, Anna Tempestini, testimone dell’impegno dell’amministrazione che da tempo ha approvato il registro delle unioni civili e del biotestamento, una mozione contro l’omotransfobia e, recentemente, una mozione che riconosce ai bambini nati a Piombino da genitori stranieri la cittadinanza onoraria della città. Sono intervenuti alla serata anche alcuni dei firmatari del manifesto (è possibile aderire direttamente dal sito www.laicitaediritti.org), che vanta adesioni anche illustri, come quelle di Civati, Vendola e Puppato, e ancora, di Ignazio Marino e Mina Welby. Legati al territorio, hanno parlato Dario Ballini (Pd Elba), Marco Chiarei (Civati in Progress), Stefano Ferrini (Spirito Libero e Psi), Mario Gottini (M5S), Marco Pierozzi (Uisp), Martina Pietrelli (Adesso Piombino), Ettore Rosalba (Pd Piombino), Marina Riccucci (Sel). Interessante anche il dibattito successivo. Due interventi su tutti: Marco Buzzetti, presidente Agedo Toscana e Roberto Landrini, piombinese, gay dichiarato, al momento disoccupato: «Voglio piacere o non piacere in quanto persona. Non ci sto più al gioco dell’apparenza».
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