Sicurezza
«Navi a rischio per la sicurezza con il viavai dei detenuti»
PORTO AZZURRO. «Non si può tagliare un tribunale in un’isola che ospita un carcere». Luca Simoni, sindaco di Porto Azzurro esprime tutti i suoi dubbi e la preoccupazione per i contraccolpi che il...
PORTO AZZURRO. «Non si può tagliare un tribunale in un’isola che ospita un carcere». Luca Simoni, sindaco di Porto Azzurro esprime tutti i suoi dubbi e la preoccupazione per i contraccolpi che il taglio della sede distaccata del tribunale comporterebbe sul carcere e, di conseguenza, sul territorio. «La situazione sarà insostenibile – spiega Simoni – tutte le mattine almeno un detenuto dovrà recarsi a Livorno, accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria. Basta questo per smontare le ragioni di risparmio che sarebbero alla base della cancellazione della sede distaccata del Tribunale».
Ma per il primo cittadino ai disagi per i cittadini e i costi per i viaggi a Livorno, sia per i privati che per le forze dell’ordine e per le guardie penitenziarie, si deve aggiungere un contraccolpo in più, legato in modo stretto alla sicurezza del territorio elbano. Un aspetto che lo stesso Simoni ha fatto presente durante l’incontro con il Prefetto di Livorno. «Il viavai costante di detenuti creerebbe dei rischi gravi per la sicurezza – spiega – le navi potrebbero potenzialmente diventare degli obiettivi sensibili, anche perché non è possibile controllare tutti i passeggeri che salgono sui traghetti. I rischi sarebbero altissimi»
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