Sicurezza
La mossa di Peria non piace ai colleghi
Sindaci spiazzati dalle dimissioni preannunciate. Duro Barbetti: «Cerca solo il colpo di teatro»
PORTOFERRAIO. Tutti uniti per difendere il tribunale, ma le dimissioni preannunciate da Peria non sono piaciute. Questo perché sono frutto di una scelta personale e non concertata. Si può riassumere in questo modo la posizione dei sindaci dopo l’annuncio, il secondo in meno di un anno, delle dimissioni di Roberto Peria per protestare contro la chiusura della sede distaccata del tribunale di Portoferraio. «Una scelta che non è stata concordata con nessuno – commenta il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini – e che non è condivisibile dal momento che stiamo lavorando insieme da due anni a questa partita. Se davvero serviva un’azione eclatante doveva essere condivisa in conferenza dei sindaci, presieduta peraltro da Peria. Quanto al tribunale, il taglio è una scelta incomprensibile: se la scelta è dettata da motivi economici non si capisce quale sia il risparmio. Credo che la decisione sia presa nell’interesse dei giudici che soffrono l’Elba, penalizzando così 30mila cittadini».
Il problema di metodo è sottolineato anche dal primo cittadino di Rio nell’Elba Danilo Alessi: «Queste decisioni devono essere concertate, lo dico con tutto il bene che voglio a Peria – spiega – e comunque nutro dei dubbi anche sulla forma di protesta scelta. Quello del tribunale è un problema nazionale, in quanto non si riesce a capire quali sono i problemi di chi vive nelle isole. Sarebbe il caso di organizzare una protesta di tutti i sindaci davanti al ministero, andando direttamente a parlare con chi prende le decisioni». Duro, se non durissimo, con Peria è il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti: «Peria è in grande difficoltà nei confronti dei suoi cittadini, della giunta e dei consiglieri che lo appoggiano, oltre che dei suoi uffici – attacca Barbetti – sta cercando un colpo di teatro per uscire di scena, essendo politicamente ferito e finito. Vista l’esperienza dell’ultima volta con la sanità, credo che difficilmente le dimissioni saranno davvero rilasciate». Parole spigolose, a cui Roberto Peria replica in modo immediato: «Da Barbetti non mi aspettavo niente di buono, perché da sempre butta tutto in politica dimenticandosi che esistono i diritti degli elbani. Ma forse per eccesso di ottimismo non mi sarei aspettato una simile caduta di stile e mancanza di rispetto tra colleghi. Per fortuna la gente capisce e lo giudicherà per quello che è».
Contrari alle dimssioni in blocco anche il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei («Si rimane in trincea e non si indietreggia , se Peria riteneva che servisse un gesto provocatorio poteva parlarne con i colleghi») e il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi che confidano, al pari degli altri colleghi di centrodestra, in un passo indietro del ministro Cancellieri. «Aspetterei venerdì – ha spiegato la Bulgaresi – sono due anni che la situazione è in ballo. Sinceramente io sono ancora fiduciosa: ho avuto contatti con Altero Matteoli che parlerà con il ministro». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni: «Siamo solidali con Peria , ma questa decisione andava discussa in conferenza dei sindaci», mentre il sindaco di Rio Marina Renzo Galli esprime «solidarietà a Peria e anche disponibilità a mettere in campo azioni di protesta simili – dice – ma occorre sapere al più presto e in modo chiaro dal presidente del Tribunale quali sono i motivi che stanno portando alla chiusura della sede di Portoferraio».
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