Sicurezza
Alienazioni, il Comune di Portoferraio prova a far cassa
Di nuovo in vendita dopo l’asta deserta il palazzo Coppedé, offerti anche ex Saponiera e un immobile in via Falcone
PORTOFERRAIO. Ostinata. La giunta Peria riprova, abbassando però questa volta la stima dei beni del 20%, come dice la normativa, a fare cassa alienando i beni del proprio patrimonio. Sul piatto c’è ancora una volta il palazzo Coppedé, con la proposta di offrirlo a privati a un valore di 2 milioni e 227.500 (l’asta precedente partiva da 2.475.000), visto che sono andate deserte le ultime aste. Stesso destino è toccato all’immobile di via del Falcone che va a 180mila euro (si cominciò da duecento mila euro); all’immobile ex Saponiera proposto a mezzo milione e il secondo piano dell’ex ospedale elbano di via Victor Hugo, offerto ancora a 800 mila euro.
Si tratta del pacchetto delle alienazioni contenuto nel bando pubblico approvato dal consiglio comunale (con l’astensione della minoranza). La giunta Peria ha messo nel computo di incassare nel triennio 2013-15 4 milioni e 634mila euro che provengono dagli introiti della vendita di immobili (4.170.774 euro) e di terreni di proprietà comunale (463.274 euro).
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