Sicurezza
Nuove tecniche contro l’infertilità
LIVORNO. Non è solo la crisi economica a limitare il numero delle nascite (siamo di fatto alla crescita zero della popolazione): l’età sempre più alta dei matrimoni, ma anche non corretti stili di...
LIVORNO. Non è solo la crisi economica a limitare il numero delle nascite (siamo di fatto alla crescita zero della popolazione): l’età sempre più alta dei matrimoni, ma anche non corretti stili di vita contribuiscono a rendere infertili il quindici per cento delle coppie. In particolare, una su otto non concepisce mediamente il primo figlio, invece una su sei il secondo.
Il 25% dei casi è inoltre legato a cause maschili, mentre il venti per cento ad entrambi i sessi.
In Toscana, in particolare, gli uomini con problemi di sterilità sono circa 150 mila. Uno studio, condotto in proposito dall’Università napoletana Federico II° e pubblicato su The Journal of Steroids and Hormonal Science, sostiene che unendo l’impiego di farmaci antiestrogeni con tradamixina, ingrediente d’un integratore alimentare a base di Alga Eklonia Bicyclis, Tribulus terrestre e Glucosamina, s’ottiene un miglioramento dell’infertilità idiopatica maschile, cioè ad origine sconosciuta. Maturazione e motilità degli spermatozoi possono infatti alterarsi anche in seguito ad un programma di fertilizzazione assistita, producendo un importante e negativo stress psicofisico. I tre componenti della molecola allora agiscono rispettivamente sulla produzione di testosterone, l’ormone responsabile della libido, di ossido d’azoto che facilita il meccanismo neurotrasmettitore dell’erezione e l’azione di ossido nitro sintetasi che aumenta i livelli di ossido d’azoto.
Si tratta quindi di un problema di grossa rilevanza medica e sociale che deve essere affrontato a tutto campo, stimolando opportunamente la conoscenza e la cultura della salute.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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