Sicurezza
Pd, l’attrazione dei big per il ciclone Renzi
Solo Fabiani contro il sindaco di Firenze, presto gli altri dirigenti e amministratori dovranno decidersi. E intanto ci si prepara alla conta dentro il partito
PIOMBINO. Il comizio di Matteo Renzi alla Festa del Pd chiude una fase e ne apre una nuova, quella in cui, da qui al congresso, si ridisegneranno i rapporti di forza all’interno del gruppo dirigente.
Valerio Fabiani, segretario di Federazione, resta l’unico ad aver preso una posizione chiara rispetto alla leadership nazionale: sostiene apertamente Cuperlo, considerando la sua una proposta innovativa e allo stesso tempo in grado di salvaguardare il sistema di valori della Sinistra.
Il segretario non sembra preoccupato dell’ipotesi di restare in minoranza e anzi, al di là dell’impressione suscitata dal successo di Renzi alla Festa, e dalle posizioni che assumeranno gli altri dirigenti e amministratori locali, pare convinto che alla fine la maggioranza del partito resterà dalla sua parte. Cioè quella di Cuperlo, D’Alema e Bersani. In fondo, alle ultime primarie – è il ragionamento del segretario – qui Renzi è uscito sconfitto.
E al congresso, se come pare verranno scorporate le competizioni, con quello locale il cui esito sarebbe affidato solo al voto degli iscritti, Fabiani pensa di non partire battuto. Sempre che non scelga altre strade. O che da qui al 21 settembre, data dell’assemblea nazionale che deciderà regole e date dei congressi, non ci sia un terremoto politico.
Cosa faranno i big locali del partito infatti non è ancora chiaro, ma molti elementi fanno pensare che presto l’avvicinamento a Renzi, almeno di una parte dei dirigenti, possa diventare un fatto pubblico. Anche perché è chiaro che la credibilità di una scelta del genere passa da decisioni in tempi rapidi.
Intanto Martina Pietrelli, coordinatrice dei renziani piombinesi, si gode il successo di Renzi, in fondo anche il suo e di quel gruppo che, dalla Leopolda in avanti, è cresciuto a dismisura. Il suo arrivo nella bolgia dell’Agorà al fianco di Renzi (terza visita piombinese in 12 mesi) e di Dario Parrini, candidato alla segreteria regionale, è più di un’investitura per la giovane coordinatrice di Adesso Piombino da parte del sindaco di Firenze.
«Certo che sono felice – spiega – non solo dell’accoglienza ricevuta da Renzi nell’Agorà, ma anche di quella che gli hanno riservato i volontari della Festa. La visita di Matteo a Piombino in questo periodo è in fondo anche un riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto tutti insieme in questi mesi».
«Poi certo – prosegue – sono soddisfatta anche del fatto che abbia parlato di Piombino, dei nostri problemi, che abbia sottolineato anche il buono che sin qui è stato fatto».
Insomma, per Pietrelli, da parte di Renzi si è trattato anche «di un investimento sul governo della città». Un modo per far intendere che lo slogan della rottamazione a prescindere fa parte del passato, che spazi per imbastire un lavoro comune ci sono, con chi ovviamente sposerà le basi fondamentali della sua politica, il coraggio e l’innovazione.
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