La protesta
Strade sporche, l’appello di una bambina non vedente
Laura ha 13 anni e abita a Marciana: «Riesco ad arrivare in piazza con il mio bastone, vorrei farlo da sola ma non posso per colpa dei padroni dei cani che lasciano per strada i bisogni»
MARCIANA. La maleducazione può essere un ostacolo più duro da superare delle barriere architettoniche. E anche quello che sembra solo un piccolo gesto di trascuratezza, può comportare dei disagi enormi. È quanto ci ha raccontato Laura Paolini, bambina di 13 anni che vive a Marciana.
Laura è non vedente dalla nascita: non riconosce i colori, le forme del mondo che la circonda. Una condizione pesante da combattere, specialmente per una ragazzina che ha tutta una vita davanti. Ma Laura non è una tipa che si piange addosso: prende la vita di petto, come dimostra la passione che mette nello sport e nelle attività che compie con i suoi compagni. Ogni piccolo miglioramento è una conquista, un passo in più verso un’autonomia più complicata da ottenere per una bambina che non può vedere. Un’autonomia che viene ostacolata ogni giorno anche da piccoli, isolati, gesti di maleducazione.
«Sono una bambina non vedente di tredici anni e abito a Marciana Alta. Andando a Grado, in colonia, ho imparato ad andare in giro con il mio bastone bianco e adesso so andare in piazza e al negozio dei miei genitori in autonomia – scrive Laura – Vorrei poterci andare da sola, ma non posso farlo per colpa dei padroni dei cani che fanno fare i bisogni ai loro amici dove non dovrebbero e se una persona non viene con me rischio di prendere una popò di cane. Chi ama gli animali dovrebbe amare anche le persone, specialmente i bambini che giocano e non si rendono conto dei bisogni dei cani. Spero che in futuro tutti i padroni dei cani stiano più attenti».
Eppure basterebbe solo un po’ più di attenzione per non vanificare l’impegno di una ragazzina che, fin da quando è piccola, si è abituata a lottare per poter spiccare il volo. In passato Laura ha partecipato ai giochi invernali studenteschi che si sono svolti sulle piste dell’Abetone.
«Il suo maestro di sci non sapeva come tenerla – ricorda sorridendo il nonno della bambina, Sergio Ciangherotti – non aveva paura di nulla». Lo stesso coraggio e la stessa curiosità Laura la dimostra sott’acqua, partecipando alle immersioni subacquee che compie insieme all’amica di sempre Camilla.
«Laura cresce con l’affetto dei familiari e delle persone che le vogliano bene – spiega il nonno Sergio Ciangherotti – Marciana è un paese civile e familiare che di certo non soffoca l’atteggiamento propositivo e l’entusiamo della mia nipotina. È un peccato che il comportamento isolato di alcune persone crei dei problemi e rischi davvero di sciupare tutto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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