Il Tirreno

«Le classi della scuola non sono sicure»

«Le classi della scuola non sono sicure»

La minoranza sulla nuova sistemazione in via Murzi: manca l’agibilità, il Comune ha perso tempo

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MARCIANA MARINA. Quale situazione troveranno gli alunni della prima media di Marciana Marina, al suono della prima campanella? Sale la preoccupazione dei genitori interessati i cui figli frequenteranno, a partire dall’11 settembre, il plesso scolastico di via Murzi. Non sanno ancora come saranno sistemati, in quali ambienti, visto e considerato che il nuovo plesso scolastico che avrebbe dovuto accogliere tutte le aule delle diverse sezioni della scuola dell’obbligo, non ha ancora ricevuto la certificazione dell’agibilità. «Il sindaco ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia – dice il consigliere di minoranza Francesco Gentili – ma a tutt’oggi non esistono le condizioni perché si possa andare nel nuovo edificio».

E quindi come si farà fronte alla situazione? «La soluzione che sembra farsi spazio – aggiunge il consigliere di minoranza – appare quella di aprire due aule del nuovo plesso e utilizzare l’aula a piano terra adiacente all’aule della scuola materna». Un’ipotesi temporanea, come ha confermato la preside Paola Berti. Ma secondo il parere del consigliere di minoranza il rischio che si corre è quello di creare un disagio dal punto di vista didattico per la «convivenza» con la scuola materna. «Dal mio punto di vista – continua Francesco Gentili – viene meno la garanzia della sicurezza, dato che mancano i bagni a norma al piano terra per gli alunni della prima, che dovrebbero utilizzare i servizi del piano superiore senza che possa essere assicurata la sorveglianza del collaboratore della scuola». E la polemica si sposta subito in chiave politica, chiamando in causa le responsabilità dell’amministrazione comunale. «L’idea che mi sono fatto in merito dice ancora il consigliere – è che anche su questo tema chi di dovere si sia preoccupato di trovare la soluzione con molto ritardo. Questo è il punto principale da cui partire per l’analisi della situazione scuola visto che il Comune sapeva già dal maggio del 2013 delle necessità occorrenti per risolvere questo caso inoltre già in Consiglio comunale avevamo come gruppo di minoranza cercato di affrontare la questione ricevendo come sempre risposte certe per i nostri interlocutori ma molto aleatorie per noi sull’apertura del polo scolastico. Insomma è mancata anche questa volta e purtroppo su un tema molto delicato come la scuola la capacità di programmare per tempo. Devo aggiungere che dall’analisi del bilancio preventivo per l’anno 2013 del Comune approvato dal Consiglio comunale solo pochi giorni fa (senza il consenso della minoranza) mancano nei capitoli specifici eventuali investimenti di spesa per la messa a norma del plesso scolastico. Questo denota che continua a mancare l’interesse o una presa di coscienza del problema scuola anche se eventuali investimenti sono sempre possibili attraverso gli storni da altri capitoli di bilancio».

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