Gioco
In arrivo 23mila cartelle per pagare la tassa sui fossi
Il Consorzio di bonifica mette a ruolo 100mila euro in meno rispetto al 2011 «In un anno di attività le condizioni dei corsi d’acqua sono migliorate»
PORTOFERRAIO. Da settembre si torna a pagare la tassa sui fossi all’Isola d’Elba. Sono infatti in arrivo circa 23mila avvisi di pagamento per i cittadini dell’isola. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Portoferraio del Consorzio Alta Maremma. Una conferenza nella quale la società, subentrata dal maggio 2012 all’Unione dei Comuni per la gestione dei corsi d’acqua, ha fatto il punto sulle attività effettuate.
«In un anno abbiamo fatto molto per migliorare una situazione dei fossi che, all’Elba, è più complessa rispetto al resto del territorio che seguiamo». Il commento è del commissario del Consorzio di Bonifica Alta Maremma Giancarlo Vallesi, che ha aperto la conferenza stampa a cui ha partecipato anche il presidente di Urbat Fortunato Angelini. Il commissario ha fatto il resoconto dell’attività del consorzio, che ha rilevato dall’estinta Unione dei Comuni il personale (4 operai più 2 amministrativi), i crediti e i debiti e le funzioni sul territorio in fatto di bonifica dei corsi d’acqua, da sempre un tallone di achille per l’isola che, nel giro di pochi anni, è stata oggetto di diversi eventi alluvionali.
«Dopo un primo ambientamento con un territorio che non conoscevamo – ha spiegato il commissario del consorzio – abbiamo trovato difficoltà specifiche legate al grande afflusso di turisti in estate, alla vicinanza delle reti vicine ai corsi d’acqua, così come la presenza di diversi manufatti che hanno complicato gli interventi. Nonostante questo, in collaborazione con le amministrazioni comunali, siamo stati in grado di compiere gli interventi prioritari, sfruttando un finanziamento da 480mila euro già versato dalla Regione. Interventi che sono serviti per migliorare le condizioni del territorio ma che non sono bastati a risolvere totalmente le criticità, come ha fatto notare l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Campo nell’Elba, Fausto Carpinacci. «La manutenzione ordinaria è migliorata rispetto al passato, ma c’è da lavorare ancora – ha detto l’assessore – La situazione sul fosso degli Alzi, con l’alveo ricoperto da canne, ci fa preoccupare. Quanto alla manutenzione straordinaria segnaliamo come il fosso di Bovalico sia completamente interrato nel tratto più vicino al mare (il 12 settembre è prevista la Conferenza dei servizi per il progetto di manutenzione straordinaria ndr) e come sia soggetto al fenomeno della barra di foce che si crea con lo scirocco e quando si alza la marea». Quella del Bovalico è una delle criticità che il consorzio conta di risolvere nei prossimi mesi. Intanto, a partire da settembre, i cittadini sono chiamati a pagare il tributo sui fossi (partiranno circa 23mila avvisi di pagamento). Il consorzio ha messo a ruolo, per il 2013, 923mila euro. Circa 100mila euro in meno rispetto al 2011 (nel 2012 il tributo non è stato pagato). Le difficoltà del consorzio sono legate principalmente all’eredità dell’Unione dei Comuni: i crediti inseriti nel piano di successione (2,2 milioni) sono largamente sovrastimati e difficilmente esigibili. Dal maggio 2012 le riscossione dei tributi regressi si è fermata a 285mila euro. A ciò si aggiunge la partita dei contenziosi aperti con i cittadini al tempo dell’Unione: sono 280 i ricorsi presentati dai cittadini, di cui l’80% con sentenze favorevoli ai ricorrenti.
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