Il dolore
Renzi: “O il Pd cambia o è destinato a perdere”
Il sindaco di Firenze alla festa del partito a Piombino: “ No a un partito personale, ma neppure impersonale”
PIOMBINO - «O il Pd cambia o è condannato a perdere»: così Matteo Renzi alla festa del Pd a Piombino. «Non bisogna fare un partito personale - ha detto Renzi - ma bisogna evitare un partito impersonale, dove non ci si guarda più negli occhi. Il leader serve: se ce l'hai vinci. Altrimenti traccheggi. Se vinciamo vanno avanti i bravi, non i fedeli», ha poi ribadito Renzi parlando del Pd, ribadendo che «la prima cosa da rottamare sono le correnti. La sinistra deve scegliere la parola coraggio non paura, deve scegliere innovazione non conservazione, la sinistra alle prossime elezioni deve voler vincere non abbia paura di aprirsi, non si spaventi di andare a prendere il voto degli altri».
E sul congresso: «Dicono che abbiamo già vinto il congresso. Intanto inizino a convocarlo .Usiamo il congresso del Pd per raccontare l'Italia che vorremmo: da 20 anni c'è il derby berlusconiani-antiberlusconiani. Ora voglio rivendicare il diritto a costruire uno schema di orizzonte. Con quale faccia si chiede agli altri di rispettare le sentenze e non si rispettano per primi le scadenze?», ha inoltre detto Renzi invitando il Partito democratico a convocare il congresso e ricordando che la scadenza sarebbe quella del 7 novembre.
«Rido quando mi dicono che stanno salendo tutti sul mio carro. L'unico carro che conosco è il Brindellone che a Firenze facciamo scoppiare a Pasqua. Sconsiglio quindi di salirci. Andremo a conquistare l'Italia per mostrare il volto più bello dell'Italia, ha poi detto concludendo il suo intervento alla Festa del Pd a Piombino e aggiungendo: "Per cambiare il mondo non serve solo un leader serve un progetto, c'è bisogno di un modo nuovo di guardare il mondo e farlo insieme. Accanto al leader serve gente che si he si mette in gioco».
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